EFFETTO VENEZIA A LIVORNO

Una piccola delusione…massonica!

(di Sidus)

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E’ con grande rammarico che ho appreso che l’apertura del Tempio Massonico ai profani in occasione della manifestazione Effetto Venezia che ogni anno si tiene a Livorno, tra le magiche luci dei fossi vecchi nel quartiere di Venezia, è stato limitato quest’anno 2000 a sole 3 serate (quelle appunto di Domenica 30/7, Mercoledì 2/8 e Domenica 6/8). Queste manifestazioni dovrebbero essere semmai ampliate ed allargate (in linea con le nuove aperture della Giunta recentemente insediatasi nel Palazzo) con inserimento magari di mostre ed eventuali dibattiti e mai limitate a soli pochi giorni. Io ho un debito di riconoscenza con la sede massonica di Livorno, quando nel primo anno della sua apertura (6 anni or sono) al pubblico profano venni stregato dalla Magia del Tempio, riuscendo a percepirne quell’influenza che si trasmette attraverso lo spirito e coinvolge l’anima ed il cuore (centro dell’universo e del mondo) nel senso più puramente tradizionale. Parlando con un fratello dell’O. di Livorno mi sono state rivelate le difficoltà gestionali e le peripezie che ogni anno occorre fare per proporre nuove cose stimolanti per ‘catturare l’attenzione’ del grande pubblico, per avere poi solo poco in cambio ("il pubblico dei panini mordi e fuggi è un pubblico distratto ed annoiato e queste occasioni non sono adatte per far proselitismo").

Io per tutta risposta ho raccontato del mio primo contatto con il Tempio, l’origine di tutta la mia grande passione per le cose massoniche, arrivando alla conclusione che al limite può essere sufficiente solo che il Tempio resti aperto con qualche Fratello presente senza altro da aggiungere (se non si riuscisse a trovare il tempo…né la disponibilità di Fratelli volenterosi per organizzare altro), per trasmettere alla gente quel germe di spiritualità che è in serbo alla nostra istituzione, germe che anche ad un ‘paninaro’ come me (che nel 95 ero anch’io del tipo ‘mordi e fuggi’) può generare vocazioni e passioni imperiture.

Ho dichiarato al Fratello, per correttezza, che avrei scritto queste poche righe (un piccolo sfogo, consentitemelo, un piccolo strale … penso ... per il bene dell’Ordine) per questo avvenimento, augurandomi che sarà solo cosa passeggera e magari il prossimo anno poter rivedere ogni sera per 8 giorni consecutivi quella splendida Officina di Lavori Architettonici che è il Tempio lungo i Fossi Vecchi di Livorno.

 

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