PERCHÉ
STELLA DEL MATTINO
Quando fu presa la decisione di cambiare nome alla nostra Loggia e fu scelto lattuale nome di Stella del mattino, la notizia destò delle perplessità in alcuni fratelli appartenenti ad altre Logge del nostro Oriente, e qualcuno giunse perfino a dargli un significato addirittura diabolico; ovviamente ciò ci fece sorridere, ma oggi, ricordandomi di quellepisodio, ritengo che sia opportuno chiarirne il suo significato simbolico, rendendo nel contempo noto lo spirito con il quale ci movemmo nel desiderio di dare in qualche modo nuova vita ad una Loggia ormai morente.
Ebbene La "Stella del mattino" ha avuto grande importanza presso tutti i popoli o quasi, da Oriente ad Occidente. Ma prima di entrare nella sua specificità, ritengo necessario esaminarla nella sua generica qualità di "stella", ed in quanto tale, in primo luogo, è da notare come, per tutte le culture e le tradizioni, fin dallantichità, la stella sia stata considerata particolarmente per la sua qualità luminosa e quindi apprezzata come "fonte di luce". Per questa sua qualità essa è raffigurata sulle volte dei templi di ogni religione, quale simbolo celeste, ad indicare perciò in quanto spirito, la sua opposizione alla materia, ed in quanto luce, lopposizione alle tenebre. Ma veniamo specificatamente alla tradizione Giudaico-Cristiana. Nell'Antico Testamento le stelle obbediscono alla volontà di Dio, e talvolta l'annunciano come in Isaia, 40: 26, o nei Salmi, 18 (19): 2. Pertanto non sono delle creature del tutto inanimate, e, infatti, su ciascuna di esse veglia un angelo, ed a capo di questi angeli vi è Uriele, in qualità di condottiero (Libro di Enoch, 72: 1-3); per cui le stelle possono essere considerate pure come simboli degli angeli. In Apocalisse, si parla di stelle cadute dal cielo come si potrebbe parlare di angeli decaduti. In Daniele, 12: 3 il profeta descrivendo la sorte degli uomini al tempo della resurrezione, ricorre alla stella per qualificare la vita eterna dei giusti, e lascensione verso la condizione di stelle celesti. Ritornando al libro dellApocalisse, 1: 16-20, 2:1 e 3:1, Giovanni, il veggente, parla delle sette stelle che il Cristo ha in mano, e certamente si riferisce ai sette pianeti ed alle sette Chiese preposte ai destini dellumanità. Ed ancora, è da ricordare che la stella a sei punte, chiamata scudo di Davide o sigillo di Salomone è il motivo di decorazione architettonica delle sinagoghe, oltre ad essere il simbolo stesso del giudaismo.
Nella Massoneria, oltre che nel cielo stellato, avente il significato già descritto sopra per le volte dei templi, essa è presente come stella fiammeggiante, ed è il simbolo della manifestazione centrale della Luce, del centro mistico del fuoco di un universo in espansione. Derivante dal pentagrammos (ovvero cinque segni) pitagorico, tracciata, come si è soliti dire, tra il compasso e la squadra, ossia tra il cielo e la terra, ad Oriente, alle spalle del Venerabile, rappresenta luomo rigenerato che irraggia come la luce nel mezzo delle tenebre del mondo profano, e come dice il Ragon, Essa è per i Massoni lemblema del Genio che innalza lanima a grandi cose. Nelle sculture della civiltà Maya le stelle sono spesso rappresentate come occhi dai quali sgorgano raggi di luce, e tra le popolazioni dellantico Perù esse sono le anime dei giusti, infine, presso gli Incas, gli uomini e gli animali erano rappresentati nel cielo da stelle o da costellazioni, le quali, secondo le loro credenze, erano la causa seconda, là poste dal Creatore, per garantire la conservazione e laumento della specie; a tale proposito è da notare come, secondo il Kalevala, poema dellepopea nazionale finlandese, composto sulla base di canti popolari, le stelle sono fatte con i frammenti del guscio delluovo cosmico.
Ma dopo questa disamina sulle stelle, veniamo al particolare significato della Stella del mattino.
Essa, secondo le varie tradizioni, è identificata con varie stelle, ed in particolare con la più luminosa del firmamento, ovvero con Sirio, della Costellazione del Cane maggiore, la cui levata eliaca, e cioè prima del levar del Sole, costituiva, unitamente alla sua straordinaria brillantezza, motivo di particolare considerazione da parte degli Egizi, i quali la ritenevano sacra, in quanto col nome di Septet accompagnava la barca di Ra ed era invocata perché preparasse la via, ovvero una scala con la quale lanima potesse giungere a lei, Grande Polo, ed andare nel posto dove sorge Orione . Inoltre il suo levare eliaco, che si verificava allora, nel mese di luglio, determinava linizio del nuovo anno del calendario sacro e preannunciava larrivo delle piene fecondatrici del Nilo. (Oggi questo evento si verifica il 15 di agosto).
Geroglifico della Stella del mattino,
Ma
Ma, oltre che alla stella Sirio,
Comunque, qualsiasi sia
il suo riferimento,
Ritornando alla
tradizione Giudaico-Cristiana, essendo opposta alle tenebre in quanto Luce, essa
ci riporta al Cristo. Già nel libro Numeri, 24. 17, il profeta Balaam afferma : una stella spunta da
Giacobbe, e uno scettro sorge da Israele, profezia questa, che, oltre ad aver
influenzato la simbolica messicana, ha inoltre dato modo a che la stella fosse considerata
spesso come unimmagine o un nome dellatteso Messia; e così, a titolo di
curiosità si spiega la presenza della stella nelle monete battute da Simon Bar-Kokb
(figlio della Stella), capo politico e religioso delle lotte della seconda rivolta ebraica avvenuta nel 132-135
della nostra era ad opera degli eredi esseno-zeloti contro i Romani, in quel di Qumran,
monete ritrovate, come i manoscritti qumraniani, diciotto secoli dopo. Infine, nel Prologo
del Vangelo di Giovanni, su cui durante i nostri lavori poniamo
la squadra e il compasso, è detto: "La luce splende fra le tenebre, ma le tenebre
non l'hanno accolta", e siccome
Spero di avere dato sufficienti indicazioni ai fini della comprensione dei significati simbolici annessi al nome della nostra Rispettabile Loggia, n° 1031 allOriente di Firenze; altre ancora, per chi lo vorrà, potranno essere trovate nei seguenti passi biblici: Giobbe, 38: 32; Sapienza, 7: 29; Isaia 13: 10; Isaia, 62: 1; prima lettera ai Corinzi, 15: 41; seconda lettera di Pietro, 1: 19; Apocalisse, 2: 28.