ESOTERISMO DEL PATER NOSTER

Di Papus

Trad. di Igneus S::::I::::L::::I::::

da L’Initiation Cahier de documentation esoterique traditionelle  Organe Officiel de l’Ordre Martiniste

n.2 1990.

CopyrightÓ by grande triade

 

Il “Pater” è sempre stato considerato come uno dei più esoterici fra le preghiere cristiane. Nella tradizione il Cristo avrebbe, nel momento del sacrificio, indirizzato questa meravigliosa invocazione a suo padre celeste e tutti gli occultisti conoscono il lavoro di Elifas Levi sul versetto occulto del “Pater”.

Qualunque sia l’origine reale di questa preghiera, è facile di determinarne l’essenza altamente iniziatica per un’analisi, anche sommaria.

Bisogna considerare nel “Pater”

1.      La preghiera in se stessa

2.      Le divisioni che presenta e le loro ragioni d’essere

3.      Le adattazioni di questa preghiera secondo i principi dell’analogia

 

La preghiera:

 

Il “Pater” comprende due parti:

1.      Una parte exoterica, la sola conosciuta generalmente dai cattolici d’occidente.

2.      Una parte esoterica, conosciuta dalle Chiese d’Oriente e di cui l’enunciazione è riservata ai sacerdoti.

 

La parte esoterica comprende la Rivelazione delle forze che agiscono nei tre mondi e l’analisi dei loro mezzi d’azione.

La parte esoterica unisce queste forze ai loro principi attraverso la rivelazione dei misteri del Grande Arcano. E’ la sintesi degli insegnamenti di cui l’analisi è continua nella prima parte.

Esaminiamo i testi delle due parti:

 

PARTE EXOTERICA

 

Padre nostro che sei nei cieli

Si santificato il tuo nome

Venga il tuo regno

Sia fatta la tua volontà

In terra come in cielo.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

E rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

 ma liberaci dal male.

Amen.

PARTE ESOTERICA (o gnostica.)

 

Perché Tu sei

Il Regno e la Regola e la Forza in azione

Negli Eoni degli Eoni.

 

Questo è il testo della Preghiera, nella quale abbiamo già indicato le divisioni.

Ora c’è sufficiente considerare che le parole impiegate sono generiche.

 

Padre, Nome, Regno, Volontà, Terra, Cielo.

Pane, Perdono, Debiti, Tentazione.

Peccato.

 

Ciò ci indica immediatamente che le parole impiegate sono delle Leggi da cui non possiamo esulare, cioè, secondo il metodo caro agli antichi, ciascuna di queste parole è una chiave analogica, che permette di adattare la Legge enunciata a tutta una serie di realtà.

Ritorniamo alle divisioni capitali che è necessario stabilire fra i versetti.

 

DIVISIONE DEI VERSETTI

 

Noi sappiamo che l’occultismo, senza divisione di date, né di scuole, insegna l’esistenza di tre mondi:

1.      Il mondo divino

2.      Il mondo astrale

3.      Il mondo fisico

 

Amelinau, nel suo sapiente lavoro sulla gnosi Egiziana, insiste sul fatto che tutte le scuole gnostiche sono d’accordo sull’esistenza dei tre mondi. Ugualmente tutte le scuole cabalistiche, ermetiche, teurgiche.

Ora, i primi tre versetti corrispondono al mondo divino, caratterizzato dai tre termini.

Padre, Nome, Regno, è sintetizzato dal termine Volontà.

Terra, Cielo, serve da legame fra i due mondi.

Pane, Perdono, Debiti, corrispondono al mondo della Volontà umane.

Infine, Tentazione e Peccato, si raccordano alla carne e al mondo fisico.

 

MONDO DIVINO

 

Dio è analizzato nella sua triplice manifestazione:

Il Padre (Padre Nostro) considerato come esistente in tutti i cieli, cioè in tutti i piani dove il nostro Ideale può rivelarsi, sia fisico che astrale o divino.

Questo padre si manifesta attraverso altri due aspetti, il Verbo (Tuo Nome), la cui vera conoscenza del nostro essere deve essere riservata agli iniziati per non essere profanata (sia santificato.)

Lo Spirito Santo (Tuo Regno), realizzazione vivente della Divinità in tutte le sue incarnazioni e di cui e di cui l’iniziato richiama sempre l’avvenimento totale (che venga…)

Infine, l’Unità Divina appare in questa misteriosa invocazione della Volontà (la Tua Volontà) di cui la corrente d’amore percorre tutta la creazione, dalla materia (la Terra) a tutti i piani fino allo Spirito, l’Ideale (il Cielo) in tutte le sue gerarchizzazioni.

Questa misteriosa corrente (evocata da Hermes all’inizio della sua Tavolo di Smeraldo) lega il mondo divino al mondo umano.

 

MONDO UMANO

 

In tutti gli istanti della nostra vita, la corrente d’amore divino penetra in noi e ci apporta il Pane spirituale da cui noi dobbiamo quotidianamente assimilare le influenze salutari. Ma, più spesso, noi chiudiamo la nostra anima a questo influsso divino che, simile al Sole che schiarisce la Terra, non può penetrare nel fondo della grotta che ci creiamo noi stessi, sprofondandoci nella materia invece di evolverci verso lo Spirito.

Qual è dunque il mezzo di aprire il nostro essere al Pane quotidiano della spiritualità?

Il Versetto seguente lo insegna.

Ogni offesa fatta alla nostra Immortalità divina è un debito che noi contraiamo liberamente verso noi stessi e che dovremo pagare con le sofferenze della prossima incarnazione. Così insegnava Pitagora. Noi generiamo senza tregua il nostro avvenire attraverso l’impiego della nostra Volontà nel presente.

Ora, se vi è un mezzo di aprire rapidamente la porta del nostro cielo interiore, è quello di sacrificare un po’ della nostra egoità a favore di un po’ della nostra universalità. La nostra vita egoista è in noi,

ma la nostra vita morale è negli altri. Solo agendo a favore degli altri favoriremo la nostra evoluzione; agendo solo a nostro favore ci involveremo, oscurandoci.

Se qualcuno m’ingiuria, contrae verso di me un debito morale, di cui io sono libero di ritardare il pagamento a mio arbitrio. Diviene, attraverso la sua azione, il mio schiavo. Se guardo l’odio della sua azione, se penso alla vendetta, mi egoizzo, genero volontariamente il male che mi uccide spiritualmente. Ma se io perdono mi universalizzo, agisco in modo divino e distruggo non solamente il male che mi faccio, ma anche il male che il mio nemico ha fatto a se stesso; porto avanti, con i miei mezzi, l’evoluzione dell’umanità intera rendendo attrattive due anime che sarebbero restate, forse per secoli, repulsive l’une all’altre, e che avrebbero ritardato la reintegrazione finale.

Il perdono volontario è dunque la maniera d’appellarsi alla più meravigliosa Provvidenza che ci è stata rivelata. Da ciò l’importanza capitale di questa parola dal punto di vista della creazione cosciente, dell’uomo, della sua Immortalità.

 

MONDO FISICO

 

Questa creazione del Peccato, cioè del male per noi stessi, è, in effetti, la chiave della nostra incarnazione nel mondo della carne, in questo mondo della Tentazione Fisica. E’ l’Adamo spirituale che - per il suo desiderio di unirsi alla Materia, nella speranza d’essere più forte di Dio – ha creato nelle sue molecole, cioè in noi, la Tentazione verso il mondo più basso. La nostra epoca è gravemente malata d’un errore sortito dalla stessa sorgente.

Fra queste due potenze, l’Idea nuda e senza forze apparenti, e il Denaro, in apparenza così potente come leva universale, il profano corre al denaro, ma non tarda ad accorgersi che questa potenza non è che illusoria, e che il peso dell’oro diminuisce quando se ne voglia diffonderne l’influenza in un più vasto numero di uomini. L’Idea, al contrario, si moltiplica attraverso il maggior numero di coloro che la incarnano, s’accresce con il tempo. Fra lo Spirito, l’ideale sottile, e la Materia, manifestazione immediata, Adamo ha scelto quest’ultima. Da ciò il Male, il Peccato, l’Incarnazione che ciascuna delle cellule adamitiche – cioè ciascun essere umano – deve uccidere in se facendo appello all’Unione con l’Idea-Provvidenza, nel sacrificio progressivo della Materia-Destino.

La chiave di tutta questa evoluzione, di questa possibile unione di Dio e dell’Uomo, è contenuta in un sol principio, il Perdono.

Si potrebbe terminare qui ilo “Pater”, se non si possieda che i primi due gradi dell’iniziazione: ma gli “pneumatici” devono andare più lontano ed evocare il grande mistero della costituzione divina.

Noi sveleremo quanto più è possibile, con i seguenti paralleli:

 

                        Perché tu sei

Il Regno                                            Principio del Padre

La Regola                                         Principio del Figlio

La Forza                                            Principio dello Spirito

 

                        Negli

 

Eoni                                                   [Principi creatori del Cielo, dell’uomo e della Terra, cioè                                                            dei Tre mondi. Manifestazione della volontà divina. (Gli                                                 Eoni corrispondono agli Elohim di Mosé)]

 

Riassumiamo qui ciò che abbiamo definito fino ad ora in un quadro finale:

 

 

Padre nostro che sei nei Cieli

Padre

Mondo divino

Sia santificato il tuo nome

Verbo

 

Venga il tuo regno

Spirito

 

 

Sia fatta la tua volontà

Passaggio

Evo-involuzione (legame)

Sia in terra

Dal divino

 

Che in Cielo

Al morale

 

 

Dacci oggi

Influenza costante

Mondo morale

Il nostro pane quotidiano

della Provvidenza su di noi.

 

E rimetti i nostri debiti

 

 

Come noi li rimettiamo

Auto creazione del nostro

L’uomo

Ai nostri debitori

Avvenire

 

 

Attraverso il Presente

 

E non ci indurre in tentazione

Distruzione del male per la

Mondo

E liberaci dal male

Nostra alleanza  con Dio

Fisico

Perché tu sei il Regno

 

 

E la Regola

Parte esoterica

 

E la Forza

Chiave della Rivelazione

Sintesi

In azione negli Eoni

 

 

(i cicli generatori)

Il Grande Arcano

 

Amen.

 

 

ADATTAZIONE DEL PATER NOSTER

 

Abbiamo quindi iniziato l’analisi della preghiera del Cristo sotto due aspetti.

1.      La costituzione di questa preghiera in se stessa.

2.      Le divisioni segrete e la loro ragione d’essere.

3.       

Lo studio delle adattazione sarebbe dovuto rimanere riservato. In effetti, abbiamo esitato lungamente prima di pubblicare i risultati delle nostre ricerche, in quanto non potranno mai essere esaustive di fronte alla grandezza del modello preso come punto di inizio. Ma una considerazione importante ci permette oggi di consegnare il nostro saggio alla pubblicazione: è l’assicurazione che, se questo saggio è imperfetto, indicherà perlomeno la via a coloro che, in seguito, vorranno proseguire un’adattazione così curiosa che interessante. Ricordiamoci dunque che abbiamo determinato che i termini del Pater Noster costituiscono una serie di Leggi suscettibili di applicazioni varie nei tre mondi. Ancor più abbiamo indicato che questa ammirabile preghiera dona la chiave dell’azione divina in se stessa nel mondo morale e nel mondo materiale, e della reazione dell’umano sul divino, per mezzo della grande legge del Perdono, con tutte le sue conseguenze occulte.

Ora lasciamo da parte ogni considerazione teorica per dare semplicemente i risultati di qualche adattazione dei termini Padre, Nome, Regno, Volontà, Terra, Cielo, ecc., che formano le leggi generali sulle quali sono stabilite le dette adattazioni.

Adattazione all’Ideale

(Immagine del Padre nel Mondo Morale)

che è

Nel mio Cielo interiore

Che il tuo nome sia manifestato

per la devozione

Che la tua influenza evolutrice

Sia realizzata

Che il tuo dominio s’estenda al mio corpo

Come è esteso nel mio cuore

Manifestami ogni giorno

La tua certa presenza

Perdona i miei difetti

Come io perdono quelli

Dei deboli mortali, miei fratelli

Preservami dalle illusioni della materia perversa

ma liberami dalla disperazione

         Perché tu sei il Regno                                                                                        nell’eternità

E l’Equilibrio                                                                                                        della mia

 E la Forza                                                                                                               intuizione

 

ADATTAZIONE ALLA VERITA’

(Immagine del Padre nel mondo intellettuale)

 

Verità vivente

che è

nel mio spirito immortale

Che il tuo nome sia affermato

Dal Lavoro

Che la tua manifestazione sia rivelata

Che la tua Legge arrivi alla  materia

Come è arrivata nello Spirito

Donaci ogni giorno

l’Idea creatrice

Perdona la mia ignoranza

come io perdono quella

degli ignoranti miei fratelli.

Preservami dalla Negazione sterile

E liberami dal dubbio mortale

Perché tu sei il principio                                                                nell’unità

e l’Equilibrio                                                                                 della mia

e la Regola                                                                                     ragione

 

ADATTAZIONE ALLA SOFFERENZA

(Principio paterno di redenzione nel Mondo materiale)

 

O sofferenza benefattrice

che sei

Nella Radice della mia incarnazione

Che il tuo nome sia santificato

per il coraggio nella prova

Che la tua Influenza

sia compresa,

Che il tuo fuoco purificatore bruci il mio corpo

Come ha bruciato la mia anima

Vieni ogni giorno ad evolvere

la mia natura indolente

Vieni a distruggere la mia pigrizia e il mio orgoglio

Come distruggi la pigrizia e l’orgoglio

Dei peccatori, miei fratelli

Preservami dalla mancanza d’attenzione che potrebbe

allontanarmi da te, poiché tu solo

Puoi liberarmi dal male che mi sono creato

Perché tu sei

 

La purificatrice

Nel ciclo

e l’Equilibrante

delle mie

E la Redentrice

esistenze

 

 

 

ADATTAMENTO CABBALISTICO

 

O Jod creatore

che sei

In AIN-SOPH

Che KETHER tuo verbo

Sia santificato

Che TIPHERET splendore del tuo regno

Emani i suoi raggi.

Che Javé tua legge ciclica

Regni in MALKUT

Come ella regna in KETHER

Dona ogni giorno a NESHAMAH

L’illuminazione di una delle 50 porte di BINAH

Opponi la Misericordia infinita di CHESED

Ai gusci vuoti che ho creato nella mia Immagine.

Quando, misconoscendo una delle 23 vie di

CHOCMAH emano il rigore di Ruach

verso i miei fratelli

Preserva NESHAMAH dalle attrazioni

Di NEPHESH e liberaci

Da NAHASCH

Perché tu sei

 

 

Resh, il principio

O El

Negli

Tiphreth lo splendore

O iod

Elohim

Creativo

O Mem

 

Iesod, la matrice.