PIER PACCHIONI
Nel
Pier Pacchioni fu iniziato al Martinismo nel 1927 da Marco Egidio Allegri (Artephius S::::I:::) allora Gran Maestro dell’Ordine. In una lettera alla Rivista fiorentina “Conoscenza” Piero.ricorda un suo incontro con Gabriele D’Annunzio (Ariel S:::I:::I:::) e ne riporta alcuni brani interessanti. Ricorda inoltre la partecipazione del fratello di Marco Egidio, Gino, al volo su Vienna di D’Annunzio. Questo, compiuto del 9 agosto 1918, che fu una trasvolata propagandistica, forse il primo esempio di guerra psicologica. Fui compiuta da 11 Ansaldo S.V.A.
dell'87a squadriglia, dettaNella lettera viene
riportata una poesia, finora inedita, di Marco Egidio Allegri, denominato da
Pier Pacchioni Frate Focu,
della sua “Frateria dei Frati impossibili”.
Interessante il logo ed il motto con cui la lettera è
intestata: è una sorta di lampo “ben dotato” con il motto Ardisco ordisco meninfischio ad imitazione di quello dannunziano Ordisco non ordisco.
catalogo della “Porziuncola”
La divisa di
Gino Allegri nel Volo su
Vienna
Gabriele D’Annunzio (Ariel
S:::I:::I:::)
Corso ………………..
Caro…. caro…, cari amici e Fratelli
“Conoscenza” ha fatto dei passi giganteschi e non posso che rallegrarmi di tutto cuore.
Romeo Paglierini (il Frate Espresso della mia “Frateria di Frati impossibili” – [che ho] intuita quando ero ancora a digiuno di tutto, nel 1922-23-24-25, [ed è stata un] “Nuovo stile di vita” e “Scuola della Vita e della natura con i 5 sensi degli allievi” – SVN +58° - di cui io sono il bidello)
Me la paga [
Vi dirò che nel 1926 – quando ero soldato a Verona – conobbi Enrico Grassi Statella [?], e poi l’11 sett.1926 – al Vittoriale – Gabriele D’Annunzio( il Filosofo Incognito), scavalcando il muro di cinta. Il colloquio, dalle ore 12, alle ore 13,30, fu idilliaco e sovrannaturale. Egli “sentiva” tutto di me – telepaticamente: ed io “intendevo” i reconditi significati delle sue parole.
[ Mi disse] “Ti dono povertà..” ( e 200 lire di allora con il suo fazzoletto di seta cifrato, per asciugare le mie lacrime.
“Superare se stessi…io ho ciò che ho superato in me”
“Fai di te stesso un’isola..” (ma non un “guscio”= le isole si riuniscono ai continenti sul fondo del mare)
“Sarai saggio quando avrai imparato a vivere
al di fuori del tempo e dello spazio…”
“ E quando si fece quella famosa marcia su Roma, S.M. il Re avrebbe
abdicato nella mie mani; ma il potere umilia.”
Sempre facendomi guidare dall’Impossibile, andai a Venezia e conobbi Marco Egidio Allegri (Frate Focu) che completò la mia iniziazione, conferendomi anche il grado di Cavaliere Templare e della Rosa+Croce, ed istruendomi sulle dottrine esoteriche orientali.
Era il fratello di quel Frà Ginepro che fece con il Comandante il famoso volo su Vienna.
E [Marco Egidio Allegri] mi donò anche il suo pugnale di ufficiale degli Arditi, al quale ho fatto onore in A.O.I. [Africa Orientale Italiana] e poi in Grecia ed in Balcania - meritando due croci al V.M. ed una proposta per una med.di bronzo – che andò al macero per l’errata impostazione della brillante motivazione.
Frate Focu è passato a miglior vita poco tempo dopo.
Ma ha lasciato uno scritto che conservo a Monteluce (Acquarola, via…… Cesena) dove ebbi la gioia della vostra visita tanti anni or sono – caro Fratel Tenero – che mi ha scritto di baciarmi “tenerissimamente..” Sono la pulzella di Orléans?
Ai Frati Impossibili
Mio intendere est che gloria et honore
Voi tributate non alle cose mortali
Sebbene a la vita dello Spirito
Et quindi habbiate considerato che
la legge del volere umano est la
possanza et la potenzia
Habile ad humana possa – nello
Volgare eloquio - vale per possibile
Et “Impossibile” est non habile
ad humana possa – ma alla Lege Aeterna
a cui si confanno omni benedictioni
Frate Focu