I GRADI SUPERIORI DEL R.S.A.A.
di Vittorio Vanni
Ricordo, Fratello il cui nome è
Dedizione, quando all'Oriente di Re Salomone eri il più aspro e vero, fra le mummie
tronfie ed ottuse degli alti dignitari.
Fra le loro senili arroganze e frolle
retoriche sembravi una statua dorgoglioso disdegno e virile dignità. La tua bianca
e dorata sciarpa non traeva dalla luce del Tempio falsi bagliori..
Il tuo eterno rivale all'Oriente,
stretto nei lacci della sua riluttante ammirazione, rincorreva ansimante la tua naturale
facondia e la tua veritiera semplicità con la lezioncina malimparata la sera prima.
Ma il suo dire agretto e verdognolo non
riusciva nemmeno ad imitare il tuo verbo, che fluiva dalla tua bocca come la rugiada
dell'Hermon sulla barba dAronne.
Quando i mercanti comprarono il Tempio
e portarono le loro false bilance anche nel Santissimo, erigesti contro di loro la
barriera del tuo pensiero, della tua azione e della tua volontà. Solo pochi Fratelli
accorrevano al tuo fianco, mentre sembrava di veder galoppare destrieri e svolazzare
mantelli bianchi.
Poi, ad uno ad uno, i cavalieri
"Kodak" investiti per un attimo di un improbabile entusiasmo, ripresero la loro
più prudente natura di pavidi bottegai o di volponi intrallazzatori, riportando i capponi
e gli omaggi ai padroni di sempre.
Sulle molli trippe i grembiuli si
ridistesero, i collari simbolici ripresero la loro naturale pesantezza e le teste
sincurvarono di nuovo.
Gli ori ed i ricami, dopo un momento di
splendore, ritornarono al loro aspetto di bric- à- brac, dinnocuo ciarpame da
rigattiere.
Di fronte a tale tradimento ed a tale
vergogna, per orgoglio e superbia tu cadesti, Fratello il cui nome è Dedizione, ed
abbandonasti la tua nave scricchiolante, per una più sicura scialuppa, per un tradimento
ancora peggiore, quello verso te stesso, fino all'ultima oscura regressione verso un
ventre materno in cui si può dormire e sognare senza sofferenza.
Con te, Fratello il cui nome è
Dedizione, crollò il teatrino barocco del Rito, in cui hai lasciato che i simboli del
potere spirituale, maschera su maschera, decorino le livree dArlecchino e
Pulcinella.
Fra le macerie, le ceneri e le
immondizie rimane, purtuttavia, un centro di vita dolorosa e nascosta, rovente e luminosa,
un punto interiore donore e fedeltà, perché la spada spezzata può essere
riforgiata nella fucina del desiderio e della volontà. Ma ormai senza di te, Fratello il
cui nome è Dedizione
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Vi
sono delle difficoltà oggettive nellelaborazione delle tavole
dapprofondimento filosofico dei vari gradi scozzesi della Comunione Italiana,
escludendo il 18°, per l'evidente vastità delle implicazioni sul tema.
Tali
difficoltà derivano sia dalla scarsità di referenze bibliografiche in lingua italiana
sia dalla mancanza daggiornamento culturale e filosofico da parte dei Fratelli. Il
testo del Farina, essenziale ma ormai molto datato, è pressoché l'unica fonte
bibliografica, ed ha formato la base dinnumerevoli tavole negli ultimi sessant'anni
di speculazione filosofica scozzese.
. Alcuni
piccoli e trascurabili saggi reperibili sul mercato sono compilazioni e ricompilazioni del
testo suddetto. Inoltre l'impostazione di tali tavole, talmente classiche da essere ormai
stucchevoli, si basa anche oggi su speculazioni mitologiche e storico-religiose della fine
del XIX secolo, che pur valide ai tempi loro, sono oggi superate dai nuovi e più
approfonditi studi degli ultimi decenni.
Caratteristiche
dell800, e ritrasmesse fino ad oggi, sono le influenze (spesso ignorate dai nuovi
compilatori) del testo del Dupuis, Compendio di
tutti i culti[1]
che vedeva la mitologia e la storia come unallegoria solare, tanto da interpretare
l'ascesa e la caduta di Napoleone in questo senso.
L'edizione
italiana di Morals and Dogma[2]dAlbert
Pike, testo massimo degli scozzesi americani, ha ben poco influenzato la cultura scozzese,
sia per la relativa diffusione di una grossa opera in sei pesanti volumi, che per la
ripetizione, anche se interessante ed ampliata, delle stesse tematiche suddette.
La
parte più apprezzabile di tale grossa opera consiste nellimpostazione cabbalistica
del Pike, che ha indotto nella massoneria americana, piuttosto carente da questo punto di
vista, alcune componenti esoteriche. Comunque, dato l'ampliamento delle tematiche
filosofiche scozzesi indotte dalla cabbala un po' eterodossa dEliphas Levi, l'autore
più amato ed apprezzato dal Pike, la sua lettura e meditazione potrebbero migliorare la
qualità delle tavole dei Fratelli.
La
risoluzione del problema dellaggiornamento morale, filosofico, esoterico,
metafisico, dell'attuale speculazione scozzese, come d'altro canto quella massonica in
generale, comporta la presa in analisi di una materia relativamente nuova nella cultura
occidentale, quella dell'antropologia culturale, che comprende la mitologia e la storia
delle religioni comparate, l'etnologia, il folklore, la psicologia, la psicoanalisi etc.
Gli
ultimi cento anni di studi in questo senso hanno prodotto una nuova attenzione per il
pensiero simbolico e metafisico, cui quello massonico appartiene, e hanno ampliato
enormemente la possibilità di speculazione filosofica della massoneria in genere, e
quindi dei gradi scozzesi. Importante in questo campo è la conoscenza aggiornata del
pensiero filosofico, in quanto la massoneria italiana (nella più benevola delle
considerazioni) si ferma alla conoscenza degli Illuministi ed ignora tutto il resto, da
Nietsche a Heidegedder, compreso quella, indispensabile, dei tradizionalisti, (Guénon,
Coomaraswamy, Schuon, Evola, ecc.)
Per
mettere in risalto l'arretratezza dei testi rintracciabili, ad esemplificazione di quanto
sopra, si allegano alcuni brani di testi francesi (tradotti per la prima volta).
Nell'allegato n° 1, (Bédarride) si può notare che al tempo suo (1931) il concetto di
vendetta era negato e soggetto a sublimazione, mentre nel n° 2 (Delaulmaye - 1831) questa
è letteralmente accettata e vista nel suo originale significato.
Per quando riguarda i concetti filosofici del 30°
grado nella nostra era, si può segnalare in modo particolare i capitoli del Ramo d'oro[3]
di Fraser riferenti all'uccisione rituale del Re del Bosco ed il Mosé di Freud. Per quanto riguarda i tre gradi
successivi, i cosiddetti amministrativi uninteressante saggio di Michel
Vàlsan[4]
commenta linterpretazione guénoniana della realizzazione discendente degli
ultimi tre grandi della Massoneria Scozzese.
Si
può comunque intravedere che lo Scozzesismo ha voluto schematizzare gerarchicamente i
vari cerchi esterni di un centro spirituale di cui la Massoneria moderna è, in qualche
modo collegata, ma nel contempo, non più controllata.
Questa
schematizzazione non è affatto omogenea e rappresenta soltanto un ammasso sincretistico
senza una precisa logica. Comunque, i gradi che dal XVIII al XIX secolo si sono
sovrapposti ai tre gradi della Massoneria operativa (compresi) sono, coerentemente, in
numero di 33, che rappresenta, nella numerologica, il numero della perfezione sublunare.
Sembra
comunque che non vi fosse allorigine del Rito Scozzese in 33 gradi una precisa
nozione della simbologia del numero, al di fuori della facile comparazione con gli anni
del Cristo. I primi trentanni del vita del Cristo sono considerati segreti e gli
ultimi tre di vita pubblica, la missione propriamente detta.
Si
affermò che il numero dei gradi dipendeva dal fatto che Charleston, dove si costituì il
primo Supremo Consiglio, il 31 maggio 1801, era situata a 33° lat. Nord. In alcuni testi
si afferma che letà è di 33 anni (il Ragon riporta 30, ma vi sono altre varianti).
Nel
complesso la simbologia dei vari gradi è caotica e ripetitiva, così come le parole sacre
e di passo hanno subito profonde corruzioni che ne hanno fatto perdere il significato
originale. Una metodica dapprofondimento potrebbe essere indicata nello studio del
significato originale delle parole sacre e di passo, di tutti i procedimenti simbolici
desplicazione del grado, della cosiddetta filosofia del grado, esulando
dai pochi testi disponibili e mettendoli invece in relazione con i notevoli risultati
delle conoscenze del XX secolo, in particolare con lantropologia culturale, la
storia delle religioni, lanalisi del profondo e soprattutto con i grandi
tradizionalisti dello scorso secolo.
Il
30° Grado: Grande Inquisitore Grande Eletto Cavaliere Kadosh
Il
grado di Kadosh, nella scala scozzese è il 30° di 33, dopo che questa ha assorbito il
Rito di Perfezione, che ne contava venticinque.
Rappresenta
il compimento dei lavori massonici, in quanto gli ulteriori gradi sono detti
amministrativi. Questo coronamento non rappresenta, iniziaticamente, una teoria ma una
dottrina, in quanto implica, o dovrebbe implicare, dei principi e delle regole. La
filosofia massonica non è quella degli illuministi, ma quella antica, in cui la
conoscenza intellettuale non è nulla senza la sua realizzazione metafisica
nellinteriorità e quella politico-sociale nellesteriorità.
Si
tratta di una metamorfosi della coscienza, e della condotta conseguente, che rinnovano la
precedente cultura ed evoluzione acquisite. Nella infinita scala degli stati
dellessere ogni forma raggiunta è transeunte, ogni etica e morale provvisorie, ogni
raggiungimento linizio stesso del cammino. Il 30° grado mette un momentaneo punto
fermo nellevoluzione terrestre dellindividuo, un non plus ultra simbolico che ferma lattimo
in un eterno presente.
La
perfetta saggezza del Cavaliere Kadosh supera la conoscenza e la padronanza di sé, la
sublime pienezza pleromatica di Hiram. Nel momento stesso che nel XVIII grado ha
assimilato in sé la Colonna di destra dellalbero sephirotico, quella della
Misericordia qualità divina che lumanità sa comprendere, inizia la conoscenza
della Colonna sinistra, quella del Rigore, qualità divina che difficilmente
lumanità accetta e comprende.
Il
Rigore del Cavaliere Kadosh è quello della vendetta (la vendetta è mia, dice il
Signore
) ma il Rigore e la vendetta è soprattutto giustizia, che sana le profonde
ferite dellumanità, che placa il risentimento e ordina, finalmente, il Caos.
Allegato
n.° 1
abregé
da Le livre d'Istruction du Chevalier Kadosh [5]dArmand
Bédarride 33°
Il 30° resta comunque un grado di vendetta e pugnale nelle sue forme, ma a titolo
puramente simbolico. Si potrebbe affermare che questi sono i soli simboli che si offrono
alla meditazione dei Fratelli, a meno che, volendo approfondire l'argomento, si effettui
un inoffensivo ampliamento, meditando sull'allegoria dell'aquila bianca e nera e
risolvendo il binario dello scudo bianco e nero, ricordo del pavimento a mosaico.
Soluzione, per la volontà cosciente, delle contingenze e delle contraddizioni della vita,
su cui bisogna innalzarsi per farne la sintesi e passare all'azione vittoriosa su tutte le
vicissitudini, nella indifferenza, o perlomeno neutralità, a ciò che il fato ci invia.
Fa ciò che devi - dice la divisa del grado - avvenga ciò che può!
Vendetta?
Quale dunque! Contro chi sinvoca Dio, con il grido di guerra "Nekam!
Adonai!" brandendo il pugnale come per colpire? Versare il sangue? E' questa l'azione
di un Massone, di un discepolo di Hiram che, di fronte ai colpi dei suoi assassini, non
usa la violenza nemmeno per difendersi?
Non mi dite che il re Salomone ha vendicato Hiram facendo perseguire i colpevoli ed
ordinandone
A quale spiegazione si potrà ricorrere se non si tratta di una maniera fittizia ed
emblematica di vendicare il lontano Gran Maestro J.B. Molay?
Il Cavaliere Kadosh del Rito Francese completato dal Rito Scozzese costituisce un
grado filosofico e si deve esplicare esotericamente. Il nostro Rituale si rifà al genere
di quello di Ragon; Marconis, nel suo Ramo d'Oro dEleusys, ce ne presenta un'altro,
più impegnato di deismo e di religione naturale.
Bisogna rimontare quindi alle sorgenti tradizionali ed apparentare ideologicamente
il grado agli Ordini ed alle Confraternite antiche, i vendicatori pitagorici o anche i
vendicatori dOsiride, presso i quali il pugnale non giuoca che un ruolo emblematico,
in quanto la loro vendetta non è altro che la sanzione di un mito: vendetta contro la
luce contro le tenebre, del giorno contro la notte, del bene contro il male, della virtù
contro il vizio, della ragione, della saggezza, della scienza contro l'ignoranza, i
pregiudizi e le superstizioni.
Si conosce il mito dOsiride. Il suo cattivo fratello, Seth o Tifone, lo
uccide e taglia il suo corpo in quattordici pezzi. Iside sua sorella e sposa, ricercandone
i frammenti, li ritrova e le affida pietosamente ad un sepolcro.
Ma suo figlio, Horo, figlio della vedova divina, una volta divenuto uomo vuole
vendicarlo e per dei procedimenti magici, lo riporta alla vita[6].
Morte e resurrezione! Ecco il tema, come per Dioniso, Adone, Gesù o Hiram. Storia eterna
del sole che si spegne e poi si riaccende per illuminare il mondo, l'attività della
natura che produce, distrugge e fa rinascere ogni cosa in una catena senza fine!
La
vita che vince la morte per lo sforzo delle generazioni che si succedono, per la potenza
magica dell'attività universale, con la volontà umana al suo servizio. E come compiere
questo miracolo? Riunendo ciò che è disperso e restituendogli l'unità..... (omissis)
Allegato
n.° 2
Trentesimo
Grado Grande Inquisitore Grande Eletto
Cavaliere
Kadosh, detto anche
Cavaliere
dell'Aquila Bianca e Nera.
Per
quanto gli scozzesi non conferiscano, comessi stessi affermano, questo grado che per
conferimento, e che esso non occupi nel rito antico che il trentesimo grado. non si deve
comunque considerare come l'ultimo termine, come il fine reale dello Scozzesismo, anche se
è il Nec Plus Ultra della Massoneria Templare.
Si commemora qui l'abolizione dell'Ordine del Tempio da parte di Filippo il Bello ed il
Papa Clemente V, ed il supplizio dell'ultimo Gran Maestro, Jaques Molay, che perì fra le
fiamme l'11 Marzo
Il
31° grado: Grande Ispettore Inquisitore Commendatore
Il
32° grado: Sublime Principe del Real Segreto
Il
33° Grado: Sovrano Grande Ispettore Generale
Per
interpretare correttamente il simbolismo del sistema questi tre ultimi gradi vanno
esaminati nella loro intima correlazione. In genere si definisce come ternario il 30°, il
31° ed il 32° grado, isolando nella sua altezza il 33°, ma la schematicità simbolica,
nella sua patente oggettività, ci dà altri risultati. Nellultimo ternario, la
qualità è la stessa, sia pure nelle sue sfumature graduali. Il vertice della piramide
massonica, come si definisce lassieme della Massoneria azzurra assieme agli alti
gradi costituisce un sistema trinitario che ripete quello globale.
La
gerarchia massonica corporativa era composta da:
1.
Apprendisti
2.
Compagni
3.
Maestri.
4.
Al
vertice, il Gran Maestro con due assistenti.
La
gerarchia massonica scozzese è composta da:
1.
Officine
simboliche (1°-3°) Massoneria Azzurra
2.
Officine
di Perfezione (4°-18°) Massoneria Rossa
3.
Officine
filosofiche. Areopaghi di Kadosh (19° a 30°)
4.
Supremi
Consigli o Gradi Amministrativi (31°-33°)
Si
tratta della reiterazione (o della sublimazione, secondo le opinioni) del ternario 3+3 o 33
che produce il numero 891 (8+9+1 = 18= 9 per addizione pitagorica [3+3+3]) che è la
massima espressione prima dellinconoscibile 0. Il Ternario più volte espresso
corrisponde a quello delle funzione supreme che regolano il mondo.
Da
un punto di vista gerarchico corrisponde alle tre funzioni, guerriere, sacerdotali e
regali ed alle loro tre diverse iniziazioni, linvestitura, lordinazione e
lunzione. Le funzioni degli ultimi gradi massonici, che dovrebbero corrispondere a
quelle tradizionali, il potere del guerriero, del sacerdote, del sovrano sono invece
(esulando dalle qualifiche amministrative secondarie) Inquisitore, Principe, Sovrano. La
gerarchia si riferisce quindi al solo potere temporale, al dominio sulla materia e sul
contingente.
Il
31° grado è giudiziario il 32° militare, il 33°
monarchico. Il Gran Maestro del 33° ed il Maestro del 32° rappresentano
Federico di Prussia, nominato anche nella parola di passo dei 33°, dopo De Molay e Hiram
Abif[8].
Neanche in questo simbolismo la massima gerarchia spirituale è rappresentata
correttamente.
Se
De Molay può rappresentare linvestitura cavalleresca e Federico di Prussia
lunzione sovrana, Hiram rappresenta liniziazione artigiana del quarto stato.
Manca quindi il rappresentante del potere spirituale, e Hiram, in questo contesto, è un
intruso. La caratteristica imperiale della gerarchia scozzese è ancora più
rimarcata dal simbolismo.
Laquila
bicipite e la corona, per il carattere monarchico, la spada per quello militare ed il
motto Deus meumque jus per quello giudiziario.
Il simbolismo imperiale si riferisce non al supremo ternario, ma ad un piano
inferiore.
Questa
particolarità è però contraddetta dalla cosiddetta realizzazione
discendente degli ultimi tre gradi della massoneria scozzese e dal simbolismo del
Delta rovesciato.[9]
La Tradizione esoterica, nella sua mitologia, presuppone un centro spirituale che
rappresenta un modello macrocosmo sia nella natura materiale delluniverso che
nellanalogico microcosmo umano.
Nella
ciclicità dei tempi tutto si è allontanato progressivamente dalle perfette analogie
macro-microcosmiche originarie. Si è prodotta così uninvoluzione-evoluzione, nel
senso che maggiore è la lontananza dal centro più vicino è il ritorno allordine.
Il
motto scozzese Ordo ab cao rappresenta questo
stesso processo. Nella analisi della simbologia, della filosofia iniziatica, della
ritualità, è necessario tener sempre presente questa deriva costante e progressiva che
ha prodotto incomprensioni, errori, deviazioni. Purtuttavia i parametri di giudizio per il
ritrovamento della Parola Perduta sono estremamente logici e semplici e
possano indicarci quella strada un giorno perduta.
Di
che ordine spirituale si tratta nel compimento del lavoro massonico? Questordine è
ben delineato nel rito diniziazione al 33° quando si afferma:
Il Delta
doro che brilla nel vostro petto manda dei fulgidi raggi: essi rappresentano i
bagliori massonici che siete tenuto a diffondere largamente sulle intelligenze dei massoni
e dei profani che non hanno, come voi, la felicità ineguagliata di poter contemplare
Il
fine ultimo non è quindi quello morale, sociale, politico o anche semplicemente
spirituale ma la contemplazione e limmedesimazione con
Il
più fedele e profondo interprete della tradizione, René Guènon, ha esplicato la nozione
di realizzazione discendente sulla Rivista Étudés Traditionelles[10]
oltre che in altre sue opere come, ad esempio, in Iniziazione e realizzazione spirituale. In sintesi
il concetto è che nella via iniziatica vi è una via ascendente in varie
tappe e gradi, ed una Via discendente che solo alcuni esseri, al vertice della
salita possono compiere.
Si
tratta di semplicemente di testimoniare, con la propria stessa essenza, lesistenza
di una strada ascendente, la possibilità per luomo di superare i propri limiti
troppo umani. Il sentimento egoistico di chi ha trovato un tesoro e lo vuole godere al
riparo docchi troppo scrutatori e pieni di malizia, ferma qualsiasi ascenso e
rigetta indietro, verso la materialità ed il nulla.
La
legge universa vuole che ognuno divida con gli altri il proprio pane spirituale (se vuoi
essere perfetto, dona i tuoi averi ai poveri e seguimi
).Parlando di coloro che
proseguono il proprio cammino per la via discendente, René Guènon afferma: [11]
Si potrebbe anche dire che un tale essere, carico di
tutte le influenze spirituali inerenti al suo stato trascendente, diventa il
veicolo mediante il quale queste influenze sono dirette verso il nostro mondo;
questa discesa delle influenze spirituali è indicata abbastanza esplicitamente con il
nome dAvalokitêshwara ed è pure uno dei significati principali e
benefici del triangolo rovesciato. Aggiungiamo che è appunto con questo
significato che il triangolo rovesciato è assunto quale simbolo dei più alti gradi della
Massoneria Scozzese: in questultima, daltronde, il 30° grado è considerato
come nec plus ultra, sicché esso deve logicamente contrassegnare per questo fatto stesso
il termine della salita, di modo che i gradi successivi non possono più
considerarsi che come una ridiscesa grazie alla quale sono apportate a tutta
quanta lorganizzazione iniziatica le influenze destinare a ravvivarla; i
colori corrispondenti, che sono rispettivamente il nero ed il bianco, sono ancora
significativi sotto questo rapporto.
Il triangolo con il vertice in basso, il Delta
rovescio, figura solo nel 33° grado. Sovrasta, irradiante, laquila bicipite ed è
così associato ai simboli della V\L\
e dellautorità Suprema. A volte nel triangolo è iscritta
Ma
nel contempo lo iod iscritto in un triangolo indica anche la mortale ferita al cuore
delluomo e dellumanità, crocefissa sulla croce della materia nel mentre
tendeva alla liberazione dal dolore, alla sublimazione spirituale.
Questo
altissimo simbolo è il vertice e nel contempo il limite della condizione umana, uno stato
dellessere che troverà in altri piani ulteriore salvezza e liberazione.
Cavaliere
Kadosh, Rituale.
Poligrafico Nazionale, Roma, 1923. n.° 523 Lattanzi
Lavori
della G\Madre
L\Nazionale
La Sebezia all'O\
di Nap\Trentesimo
Grado di Rito Scozz\An\ed
Acc\
ovvero dodicesimo grado filosofico detto Cav \Kadosh
o Cav\
dell'Aquila Bianca e Nera
[in copertina] Guida del Fratello Libero Mur\
nei lavori di Cav\Kadosh
o Cav \dell'Aquila
Bianca e nera o 30° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, per l'uso dei membri
della Rispett\M\L\Nazionale\La
Sebezia all'O\di
Napoli,s.i., 1869, 24°, 64 pp. Maruzzi (II) n° 576, Lattanzi n° 1767, Simoni n° 1649
Cavaliere
Eletto Kadosh, Rituale
[in testa] Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del XXXIII e ultimo
grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria Universale per la
giurisdizione italiana, pp.36, Roma, 1979, ristampa
René
Guènon Initiation et realization spirituelle
René
Guènon Études sur la Franc-Maçonnerie et le
Compagnonage Tome I et II Éditions Traditionelles, Paris,1986
Andre
Preau René Guènon et lidée métaphisique
in Études Traditionelles n° 293-294-295 1951
A
cura della Giunta del S.C. dItalia Il Discorso
di Ramsay nel Tempio Scozzese-Collana R.S.A.A- Vol.I, Roma 1984.
Fernando
Tosonotti Alla ricerca delle radici del R.S.A.A
Convegno del R.S.A..A, Milano 1988
René
Le Forestier LOccultisme e la
Franc-Maçonnerie Écossaise, Arché, Milano, 1987
[1] George
Dupuis Compendio dellorigine di tutti i culti
[2] Albert Pike, Morals and Dogma, Vol.VI Bastogi/Manuali, Foggia,
1973.
[3] James George Fraser Il Ramo dOro, Boringhieri, Torino, 1973.
[4] Michel Vàlsan La realizzazione discendente degli ultimi tre gradi
della Massoneria Scozzese, Erktos,1988.
[5] Armand Bédarride
Le livre d'istruction du Chevalier Kadosh,
Librairie Maçonnique
Gluton, Paris, 1933.
[6] In realtà è Iside che riporta alla vita Osiride.
6 Delaulnaye Thuiler de trente-tros degrés de lÈcossisme,
riedizione anastatica delloriginale del 1831, Edition daujourdhui, Plan
de La Tour (Var)
[8]
secondo il Tuiler Vuillame ed il
Tuiler Delaulnaye. Il Tuiler di Losanna (1875) non riporta questi Mot de Passe
[9]
I più Antichi Tuileurs non
fanno menzione del Delta rovesciato, e nemmeno il Ragon lo nomina, mentre è espressamente
indicato dal Tuileur di Losanna (1875) e dallemblema ufficiale dellOrdine.
[10] Aprile Maggio-1953
[11] Initiation
et réalisation spirituelle.Pg.223