COME AVVICINARE I GIOVANI
ALLA MASSONERIA
Uno scrittore scozzese Irvine Welsh ha scritto un libro
terribile sulla gioventù di Edimburgo. E’ un libro che non ha veli, crudo e dà
una lezione su cosa sia
E’ una storia aggressiva ed infernale narrata con feroce umorismo e straordinario realismo.
Ci chiediamo allora: può far testo? Ha credibilità?
Non è lontano il tempo in cui si è visto una figlia minorenne uccidere a coltellate la mamma ed il fratellino con l’aiuto dell’ amichetto di turno, o il ragazzo che a scuola va con il coltello e colpisce, rischiando di ucciderlo, a volte anche uccidendolo, l’amico di banco perché discorde o gli stronzetti di 16 anni che uccidono compagni diciottenni per “amore” (?) di una ragazza, bulli da strapazzo incoscienti e fuori di testa…. Che dire poi delle sette sataniche? Deviazioni orrende.
Ci sono è vero, ma tutta la gioventù è così? Non saranno casi isolati da statistiche sulle perversioni giovanili?
Mi rifiuto di cedere a questo catastrofismo.
Però…. Qualcosa esiste.
Vive questo germe che fermenta e si può propagare,
espandere come un Ebola infetto.
Tra i giovani, a mio avviso, c’è molta fragilità ed
incapacità a reagire alle normali percosse che la vita infligge e scadono a
volte in depressioni pericolose.
Ci si chiede allora: ma sono questi i giovani che
saranno poi le guide di domani?
Fra trenta, quaranta anni saranno queste idee, che
portano dentro di sé, a governare le sorti del pianeta terra? E se si, perché
succede tutto questo?
Cosa è mancato nella loro educazione, nel loro
vivere quotidiano per arrivare a sentirsi così vuoti e spogli di ogni
desiderio, di ogni stimolo a vivere senza farsi del male? E’ stato forse dato
troppo subito e tutto insieme?
Tantissimi sono i giovani che si riuniscono pacifici
e sereni. Non dimentichiamo il raduno di qualche anno fa a Tor Vergata dal Papa
Giovanni Paolo II°. Erano migliaia… fanno volontariato, si prodigano….
Qohèlet così
si pronuncia:
“… che è ciò che è stato?
Quello stesso che sarà.
Che è ciò che è accaduto?
Quello stesso che accadrà.
Non c’è nulla di nuovo sotto
il sole,
né alcuno può dire: “guarda
questa cosa è nuova”
poiché essa esisteva già nei
tempi andati, prima di noi.
Non resta memoria delle cose
antiche!
Ma neppur di quelle che son
per accadere vi sarà ricordo
Presso quei che verran più
tardi.”
Penso che siano i corsi ed i ricorsi della storia.
“Ai miei tempi…” sentenziano i vecchi.
Credo che si deve raggiungere un massimo per poi
discendere fino a toccare il fondo per poi risalire….è sempre stato. Una
tremenda sinusoide eterna e senza scampo….
Nel teatrino dell’esistenza cambiano gli scenari, i tempi ed i modi ma i burattini sono sempre gli stessi.
Il burattinaio (il destino?) muove i fili, distaccato e lontano.
In questo comportamento giovanile che pulsa negativo
dobbiamo riconoscere le nostre colpe. Evidentemente non siamo stati capaci di
educare, meglio di aggiungere qualcosa alla normale educazione che potesse
sviare un poco, che potesse arricchire in positivo, troppo presi dai nostri
egoismi piccoli e bui.
Miopi, non abbiamo guardato lontano, oltre il nostro
orizzonte.
Ricordate Platone nel decimo libro della Repubblica
che asserisce che quando un popolo
permette ai giovani di essere troppo liberi si arriva al caos?
Si sta ripetendo puntuale la stessa cosa. E sono
passati millenni.
Forse abbiamo smesso di chiederci che cosa è dovere
e quale è il suo fondamento, oppure delle cose che gli uomini ritengono buone,
quale è il vero bene o il bene supremo o ancora che genere di relazione c’è tra
il tipo di bene che chiamiamo “virtù”, cioè le qualità della condotta e del
carattere che gli uomini lodano ed ammirano, e le altre cose buone.
Non so. Si può parlare per ore e dimostrare tutto ed
il contrario di tutto.
Mi vengono in mente
Don Milani e la scuola di Barbiana.
La famosissima
“lettera ad una professoressa”.
Molti sono i passi
che hanno catturato la mia attenzione,
ad esempio, tra gli altri:
“La scuola è l’unica differenza che c’è tra gli uomini e gli animali. Il maestro da al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualche cosa e così l’umanità va avanti.
Gli
animali non vanno a scuola. Nel Libero Sviluppo della loro Personalità le
rondini fanno il nido eguale da millenni.”
Don Dilani, prete
aspro e difficile, ha segnato le coscienze di più di una generazione.
“l’Obbedienza
non è più una virtù”
ed ancora:
“… Reclamo il
diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati
ed oppressori dall’altro. Gli uni sono
e ancora:
“…. Se ora c’è i
signori qui e i poveri sotto, così non si può fare. Si tratterebbe di eliminare
i poggi e riempir le buche e fare le uguaglianze, se si dovesse parlare di
sogni sociali e politici. Ma io non sono un sognatore sociale e politico; io
sono un educatore di ragazzi vivi, ed educo i miei ragazzi vivi a essere buoni
figlioli, responsabili delle loro azioni, cittadini sovrani.”
(da una lezione di Don Lorenzo Milani, dicembre 1965)
Combatteva tante cose
Don Milani e tra le altre l’uso errato del tempo. Usare il tempo per crescere,
migliorare e conoscere, per poter vivere con dignità e consapevolezza. Questo è
l’uso proprio del tempo. C’è anche il tempo della ricreazione. Certo. Ma non si
deve vivere come se la ricreazione non finisse mai: ci sono i doveri oltre ai
diritti. I compiti da svolgere oltre ai piaceri.
Malattia di fine
millennio lo “sperpero del tempo” o di molto di più?
Il problema non è
nuovo.
La massoneria è una scuola di pensiero. Ha come
scopo quello di uscire dal mondo dell’ignoranza, dei pregiudizi e delle
superstizioni: Il conosci te stesso, la pietra grezza
“la pietra è una fronte dove
i sogni gemono
senz’aver acqua curva né
cipressi ghiacciati.
La pietra è una spalla per
portare il tempo
Con alberi di lacrime e
nastri e pianeti.”
(Lorca )
desiderio di conoscenza….
Tutto a posto, perfetto. Lo sappiamo. Miglioriamoci
salendo la scala del sapere.
La conoscenza porta dolore.
Gnosi: fenomeno misterioso ed affascinante con
influssi iranici, suggestioni neoplatoniche, misticismo messianico di origini
ebraiche, componenti cristiane per dare vita più che ad una religione ad un
proliferare di innumerevoli dottrine e sette.
Perché la religione è un aspetto essenziale
dell’umanità.
A parte l’impegno personale di ognuno è necessaria
per la scoperta di se stessi e degli antecedenti culturali della grande
tradizione filosofica che con i Greci, Socrate, Platone ed Aristotele
costituisce la mentalità e la cultura dell’uomo occidentale.
Nello gnosticismo c’è qualcosa che bussa alla porta
del nostro essere uomini del terzo millennio. Siamo una umanità in crisi
riguardo a scelte radicali che si possono fare circa la nostra posizione nel
mondo, il rapporto di ognuno di noi con se stesso, con l’assoluto e con
l’essere mortale.…………………………………
Si asserisce che “Non c’è bisogno di sperare per
intraprendere, né di riuscire per perseverare”.
Non sempre si raccoglie quando si semina, ma non
bisogna desistere.
Per il massone il Dovere è inflessibile come la
fatalità, esigente come la necessità, imperativo come il destino.
Penso che dovremmo noi massoni dare per primi
l’esempio di un comportamento retto e giusto. Parlare con i giovani e dare loro
speranza, seminarla per un mondo migliore, più libero e più saggio.
Il giovane è pieno di energie da sviluppare, non è
disincantato e viziato dall’esperienza di vita di un vecchio.
Penso che gli anziani perdono la memoria per un
motivo di sopravvivenza. Se dovessero ricordare tutte le sozzure e le ipocrisie
vissute e subite impazzirebbero. Mnemosine che si allontana concede balsamo
alle ferite morali.
Il giovane è un terreno bianco, vergine, pulito in
cui bisogna scrivere parole di speranza e di virtù. Il giovane è buono. Non va
sporcato ma salvaguardato e protetto. Il giovane si sente potente, forte, ha
grandi energie intatte e vuole capovolgere il mondo con il suo entusiasmo di
vita.
E’ un Don Chisciotte e non sa ancora che combatte
contro mulini a vento.
Lo scoprirà a suo tempo, ma ora diamo almeno
l’illusione di poter fare, che è il gusto della vita. Troppo presto sapranno da
soli gli inganni ed il livore della gelosia e dell’invidia.
Per avvicinare i Giovani alla Massoneria serve
l’esempio, per incuriosire prima e conquistare dopo. Questo conta.
“facta non verba”
direbbe
il saggio antico!
Un
modello di riferimento cristallino, pulito, indicato da uomini speciali che
hanno intrapreso una via di iniziati con la speranza di riuscire a fare qualche
cosa di costruttivo, positivo e buono, da uomini con una marcia in più, colti
ed audaci, liberi e puri, ricchi di avventura e di fascino.
I metalli
vanno abbandonati anche fuori dal Tempio. Soprattutto FUORI dal Tempio.
Capisco che non siamo santi e che è difficile
raggiungere tutto questo ma ciò non toglie che occorre provare ancora, ancora
ed ancora….
E termino con questo pensiero di Bertold Brecht :