Introduzione
allastrologia
1- Premessa
È curioso costatare come luomo contemporaneo- nonostante tutto il suo enorme apparato di conoscenze tecniche che dovrebbero finalmente renderlo padrone del suo destino e di quello del pianeta- senta ancora il bisogno di rivolgersi ai vecchi paradigmi dellastrologia e della magia, per placare lansia scaturita dalla percezione di sentirsi signore incontrastato, ma al tempo stesso sradicato da qualunque disegno cosmico. Un dominatore nel deserto del nichilismo, che non può fare a meno di sentirsi abbandonato nella sua stessa smania di potenza. Loltreuomo tecnocratico teorizzato da Nietzsche, incapace di assumere su di sé il peso e la responsabilità che tale scelta comporta, il destino della propria finitezza, la maschera beffarda del Sileno declamante la tragicità della condizione umana. Luomo moderno, beffardamente sospeso tra la propria volontà di dare-un-senso e lincapacità di spiegare lannichilimento del divenire, fugge dalle proprie angosce ritornando a cercare certezze negli astri, volgendo di nuovo gli occhi al cielo.
Possiamo considerare fallito anche il paradigma etnoantropologico di De Martino che relegava come relitti (survivals), i residui di credenze magistiche popolari, destinati ad estinguersi nella progressiva laicizzazione dello Stato. Lastrologia, ormai, riscuote larghe fasce di consenso anche tra i ceti abbienti e colti. Crediamo, tuttavia, che sia ancora presto per dichiarare esautorato il progetto illuministico. Mentre la fede nella ragione strumentale implode, la spinta propulsiva allUtopia sembra godere di nuova linfa sociale specialmente tra le giovani generazioni. Ci troviamo in mezzo allo spartiacque tra idealizzazione utopica/tensione avveniristica e ricerca delle radici/reminiscenza nostalgica. Tuttavia lastrologia tradizionale non è soltanto previsione del futuro, divinazione. Lastrologia è soprattutto speculazione, delineazione delle caratteristiche attitudinali del soggetto, svelamento del daimon, del dharma. Si capisce quindi la centralità attribuita allastrologia (e alle altre correnti esoteriche, in generale) allinterno del paradigma junghiano. Per il grande psicoanalista svizzero, lastrologia è una sorta di proto-psicologia individuale in grado di fornire classificazioni tipologiche abbastanza raffinate. Nei quadri astrologici tradizionali si trovano i semi delle grandi caratterizzazioni novecentesche che avallano la fondazione di una nuova disciplina, la psicoanalisi. Non a caso il rapporto tra psicoanalisi e scienza vive oggi una nuova fase di reciproco scambio culturale: non sono pochi gli astrologi contemporanei che integrano i quadri zodiacali con nozioni psicoanalitiche.
2- Breve storia dellastrologia speculativa.
Lastrologia nasce probabilmente con la cultura ellenistica, con la commistione di elementi desunti dalla religione egizia e caldea, combinati con la cosmologia e la matematica greca. I greci avevano sempre attribuito unenorme importanza agli oracoli ed alla configurazione delle stelle, tuttavia come per lermetismo è essenziale, allelaborazione della prima dottrina astrologica, la fondazione dAlessandria come snodo e crocevia tra Occidente ed Oriente. Così come per il Corpus Hermeticum, anche lastrologia fu attribuita alla rivelazione di Hermes, traduzione greca del dio egizio Thoth. La diffusione dellastrologia in India, Cina, ed Islâm, non cancellò loriginaria impronta ellenistica, o meglio ancora, greca, giacché esistono delle notevoli differenze tra la scienza astrale greca e quella caldea (nome attribuito ai primi praticanti della dottrina tradizionale, i caldei). Lellenismo, in altri termini, aveva elaborato una dottrina sincretistica tra le diverse tradizioni cosmologiche, ed ora si presentava come lunica, vera, scienza astrologica. Infatti, la credenza dei due pianeti malefici, Marte e Saturno, era caldea; così comera egizia la dottrina dei chronokratores, i trentasei decani dello zodiaco, signori del tempo. [1]
Lo stesso termine zodiaco, zoidiakos (da zoidion, figura scolpita) deriva dallidentificazione greca degli astri con delle figure personificate. Possiamo quindi concludere con certezza che lastrologia sorse assieme allermetismo, in quellAlessandria del II-III secolo d. C., dove la confluenza di popolazioni e tradizioni variegate rese possibile la costruzione di un nuovo linguaggio, a sua volta sintesi delle antiche religioni e filosofie pagane, ma anche di quelle di matrice neo-testamentaria come lo gnosticismo ed il manicheismo. Ciò non toglie che alcuni astronomi come Eudosso di Cnido ed Ipparco, conoscessero già le relazioni tra gli astri e gli individui: al contrario, si può supporre che le originarie costruzioni teoretiche dei due cosmologi greci siano state materiale didattico e fonte dispirazione dottrinale per la posteriore astrologia alessandrina[2].
Nellermetismo alessandrino, lastrologia assumeva unimportanza centrale attraverso lo studio delle apocatastasi, il ciclo infinito delle distruzioni e rinascite periodiche delluniverso, della brontologia, la divinazione attraverso la frequenza delle perturbazioni metereologiche, dellapotelesmata, le previsioni di fine anno. Ma soprattutto lastrologia ermetica si dedicava alla melotesia, la relazione tra i pianeti e le parti del corpo umano (in tal senso, si può ipotizzare che lastrologia ermetica abbia subito linfluenza della Qabbalah ebraica, soprattutto dello Zohar, dove il tema ricorre sovente; mentre nel Corpus Hermeticum e nei papiri del codice VI di Nag Hammadi, si evidenzia piuttosto la dottrina dellUno-Tutto e il processo di anabasi e catabasi delluomo divinizzato). Tolomeo stesso, il grande astronomo del I secolo d. C., contribuì alla diffusione dellastrologia. Possiamo ricordare, inoltre, anche Vettio Valente e Firmico Materno, autori a cavallo tra la fine dellantichità e linizio dellera cristiana.
NellIslâm, la scienza astrologica penetrò attraverso gli esuli della scuola di Atene, accolti da Cosroe I di Persia. I testi astrologici furono tradotti dal persiano al greco da un erudito arabo, Albumasar (787- 886). Un altro grande studioso arabo dei testi astrologici persiani fu Masala. I testi astrologici andati perduti in seguito alla discesa delle popolazioni barbariche del Nord, furono così reintrodotti in Europa dai musulmani, assieme alla filosofia e alla letteratura greca e latina. Lastrologia arrivò in India, per opera dei monaci buddisti nel I secolo d. C. Il più grande astrologo indiano fu Varahmira, autore del Panca-siddhântikâ, grande summa della tradizione astrologica egizia e greca. Molto più originale di quella indiana, fu lastrologia cinese che si sviluppò proprio da questultima.
Lastrologia assunse una grande importanza durante il Rinascimento fiorentino. La teologia- che fino a quel momento aveva conservato aspetti più propriamente esoterici o in ogni caso inerenti alla gnosi, per esempio nella scuola di Chartres- subì linfluenza della Scolastica, dimpronta aristotelica, abbandonando vasti campi del sapere che divennero appannaggio degli umanisti, contribuendo così alla nascita dellesoterismo moderno. Tra i grandi astrologi del Rinascimento possiamo ricordare Regiomontanus, G. Bonato da Forlì e L. Gaurico. Un altro celebre astrologo fu J. Lichtenberger che interpretando la congiunzione di Giove e Saturno nello Scorpione, arrivò a predire la Riforma di Lutero. Nel XVII la dottrina delle congiunzioni fu utilizzata da Keplero per calcolare la data esatta della nascita di Gesù Cristo. Dal canto suo, J. V. Andreae, autore delle Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz, attraverso i calcoli delle congiunzioni astrologiche, profetizzò lavvento di una nuova e più radicale riforma religiosa.
La diffusione dellastrologia tra i dotti dellepoca, non mancò di provocare la pronta reazione da parte della Chiesa Romana. Nel 1484, Innocenzo III emanò la bolla pontificia Summis desiderantes affectibus, duro atto di condanna dellastrologia e, ovviamente, della solita stregoneria. Giovanni Pico della Mirandola, per farsi perdonare gli interessi cabalistici, si associò alla condanna papale con il suo Disputationes adversus astrologiam divinatricem (trattato per altro mai pubblicato a causa della sua morte improvvisa).
Gli umanisti trovarono delle grosse difficoltà ad applicare i metodi dellastrologia greca, perché questultima si fondava sullastronomia ellenica, disciplina proverbialmente astrusa. Anche la frammentarietà della trasmissione iniziatica, contribuì a moltiplicare i punti di vista sullastrologia, contribuendo alla perdita delle conoscenze e allindebolimento dei saperi.
3- cenni essenziali sulla scienza astrologica
Il caposaldo teoretico della dottrina astrologica è la teoria della corrispondenza, la relazione meccanicistica tra il movimento dei pianeti e laccadere umano, inteso sia come determinismo psichico, che come destino individuale e collettivo. Lo Zodiaco è il cerchio formato dalle dodici costellazioni dellAriete, del Toro, dei Gemelli, del Cancro, del Leone, della Vergine, della Bilancia, dello Scorpione, del Sagittario, del Capricorno, dellAcquario, dei Pesci. Dal raggruppamento dei segni si formano dei triangoli che corrispondono alle caratteristiche psico-somatiche degli individui. I segni sono poi divisi in tre decani, a loro volta suddivisi in gradi. I segni sono inseriti, inoltre, in un sistema di topoi, o case. Questi sistemi sono di due tipi, il primo formato da otto ed il secondo da dodici case. Le dodici case sono: vita, ricchezza, fratellanza, genitori, figli, salute, matrimonio, morte, viaggi, onori, amici, nemici. È il movimento dei segni e dei pianeti allinterno delle case che rende possibile le previsioni. Ai pianeti, a loro volta, erano attribuite qualità essenziali per linfluenza umana. A Marte e Saturno, ad esempio, era attribuito il carattere collerico o melanconico.
Come abbiamo visto, nellastrologia la posizione dei pianeti influenza il carattere (astrologia speculativa) e laccadere (astrologia divinatoria) dellindividuo. Esistono tre tipi di melotesia, quella che viene fatta sui pianeti, sui decani, sui segni. Inoltre, secondo la dottrina esoterica delle corrispondenze, ai pianeti ed alle parti del corpo umano sono accostate delle pietre preziose, degli animali e delle piante. Lo studio di tutte queste combinazioni è funzionale alla medicina astrologica, in particolare a quella dispirazione paracelsiana.
Essenziale nel quadro astrologico di un individuo è lascendente, dato dallintersezione del pianeta che si leva ad oriente sullorizzonte al momento della nascita. Lascendenza di un individuo- che determina il carattere, forse anche più dellappartenenza al segno deve essere trasferita sul piano equatoriale e dipende dalla latitudine del luogo di nascita.
Altri punti importanti sono lo zenith, il nadir, lorizzonte occidentale.
Bibliografia essenziale
§ Bouclé-Lelercq, Lastrologie grecque, Parigi 1899
§ W. Gundel e H. G. Gundel, Astrologumena. Die astrologische Literatur in der Antike und ihre Geschichte, Wiesbaden 1966.
§ Fr. J. Boll e C. Bezold, Storia dellastrologia, Bari 1979.
§ W. E. Peuckert, LAstrologia, Roma 1980.