Ad
un amico sconosciuto. Per ora.
“Non ti auguro che i tuoi sogni diventino realtà….. ma che la realtà sia un sogno da vivere ogni
giorno…..buon
Carissimo/a 39xxxyyyyzzzz. Per il momento sei solo
un numero e non so a chi appartiene. Un numero che non conosco, che non è tra
quelli della mia rubrica… e non capisco come hai fatto ad inviare un messaggio
al mio cellulare nuovo, usato ancora molto poco, il cui numero è conosciuto
solo da pochi amici .
Penso a come potresti essere e ti immagino come una
creatura che mi vuol inviare un pensiero gradito, un poco enigmatica, con
fascino e poesia, anche un poco magica e con la voglia di volare lontano….
Mi occorre proprio che la realtà si trasformi in un
sogno ad occhi aperti dove tutti sono onesti, leali, puliti.
Questo è il mio SOGNO, il mio desiderio più vero:
vivere in un mondo bello come ce lo ha consegnato il Creatore, un Eden sereno e
pacifico, quando, dall’alto della sua magnanimità, ha separato le acque dal
cielo e creato l’universo intero.
Quando in alto il cielo non
era ancora nominato,
giù la terra ferma ancora
non aveva un nome
l’Apsu, primigenio, il loro
creatore….
(Enuma elis, tavI, vv1-3)
Tutto questo naturalmente prima della famosa
cacciata di Adamo.
Vivevano senza aggressioni e crudeltà.
Ma è durato poco.
Qualcosa è scattato ed ha trasformato l’uomo da
pacifico in guerriero, da soddisfatto in scontento, da appagato in deluso, da
pacioso in nevrastenico pieno di ubbie,
fobie e nevrosi impossibili.
Si è sciupata anche
Guerre, dispotismi, ribellioni. E quanto vuoi ce ne
metti.
La Natura da Madre si è trasformata in Matrigna.
Giorni fa alla tv hanno presentato un
programma-documentario dove si mostrava un grosso falcone, liberato da un
uomo-cacciatore, che piombava, rapace, su una tremula volpe, macchia rossa nel
bianco immacolato delle nevi.
La volpe era stremata per una lunga corsa per la
vita, perché era stata attaccata e ferita da un’aquila, che poi aveva
abbandonato la caccia, e correva disperata alla ricerca della salvezza.
Ad un certo punto non ce l’ha fatta più.
Nessun riparo, nessun cespuglio provvidenziale. Solo
una bianca distesa di neve senza fine.
La bestiola braccata si è fermata, esausta,
indifesa, quasi rassegnata. Si è rannicchiata come a cercare protezione nel
terreno, a mimetizzarsi, rattrappita col suo terrore, la sua paura ancestrale,
ad aspettare che il destino si compisse.
L’uccello rapace, plana vincitore e ghermisce la
preda…… Orribile. Crudele.
Quanti altri esempi si potrebbero portare. E non
solo di animali, ma di Uomini!
Questa è la natura, indifferente e sorda. E non mi
piace.
Questa lotta del più forte mi repelle, mi ripugna.
E’ una prepotenza, una violenza e non ci sto’.
Non amo l’aggressività, l’angheria, la sopraffazione
ed il sopruso.
È da incivili, da trogloditi, da schifi nel cuore e
nell’animo.
Ma allora che cazzo vuoi? Cosa ti piace?
Il Paradiso terrestre.
Quello prima di Adamo.
Perché con la storia della lotta per la sopravvivenza
si permette tutto, anche il delitto.
Della serie “mors tua, vita mea”.
Ma è mai esistito l’Eden? Il paradiso perduto di cui
tanto si ciancia???
No.
Certo che no.
È solo una fantasia dell’uomo che non ne può più e
sogna e desidera vivere senza rompimento di coglioni, in pace ed in armonia con
tutti.
Impossibile.
Torniamo a noi, nobile sconosciuto/a del numero
pazzo e stravagante.
Non mi auguri che questo sogno si trasformi in
realtà ma che la realtà sia un sogno.
Ci sono tre ipotesi da considerare.
La realtà di oggi purtroppo non è delle migliori ed
allora vorrebbe dire che dovrei o sublimare la realtà e renderla vivibile e
sopportabile nel sogno (1)….o meglio, o forse se la realtà è un sogno c’è la
possibilità di risvegliarsi dal sogno, da un incubo e scoprire che non era vero
niente tutto il brutto che esiste ….vorrebbe dire che ci sono giustizia, amore,
solidarietà, rispetto, umanità, carità, dignità, etc., etc ………….(2)
O vivere in una nuvole sospesa nel cielo, in un
mondo tutto tuo, in una monade irreale ma felice, libera, in un nirvana
infinito (3).
??????
Pedro Calderon de la Barca cosa dice nel suo celebre
testo La vida es sueño?
“Che è la vita? Frenesia.
Che è la vita? Un’illusione,
solo un’ombra, una finzione,
e il bene maggiore, un bisogno
del nulla, la vita è un
sogno,
e i sogni sogni sono.”
Grazie nobile sconosciuto/a per avermi ricordato.
Ti ringrazio per avermi augurato, per il prossimo
2007, questo penso fosse il tuo augurio, un risveglio dorato in un mondo
perfetto, pieno di sole e di luce con tanti gatti e cuccioli festosi e bimbi
allegri e contenti, vecchietti sereni e coccolati, coppie di amanti non
annoiati dal quotidiano trascorrere del tempo ma sempre entusiasti ed appagati…
grazie.
Vorrei vivere
tra musiche sublimi, scampanio di campane a festa, colori vivi, profumi
di violette, parole alte, magie di gnomi e folletti scherzosi tra frutti maturi
e saporosi e vini e miele e nettare e…. oh! ….
Mi sono svegliata. Fuori è freddo e piove. Nebbie si
intuiscono non troppo lontane. Uggia.
Pepe miagola nevrotico e la Camilla non vuole le
coccole.
Mi fa male la schiena e mi fa fatica alzarmi per
fare il caffè.
Ad ogni modo. Buon giorno e buon anno e sopratutto……
coraggio.
Andiamo avanti. Sii contenta di ciò che sei e di ciò
che hai.
Ama anche i tuoi acciacchi.
Là fuori, nel resto del mondo, c’è certamente
qualcuno che sta assai peggio di te.
“La luna col suo raggio ha
strappato la veste alla notte
bevi del vino perché un
attimo simile a questo non è dato.
Vivi gioioso e sappi che
molti chiari di luna
sulla terra, a uno a uno,
torneranno a brillare.”
‘OMAR KHAYYAM (XI-XII SECOLO D.C.)
Gennaio 2007
Per
Marica. Ora so che è lei.