Ad un amico sconosciuto. Per ora.

 

“Non ti auguro che i tuoi sogni diventino realtà…..  ma che la realtà sia un sogno da vivere ogni giorno…..buon 2007.”

 

Carissimo/a 39xxxyyyyzzzz. Per il momento sei solo un numero e non so a chi appartiene. Un numero che non conosco, che non è tra quelli della mia rubrica… e non capisco come hai fatto ad inviare un messaggio al mio cellulare nuovo, usato ancora molto poco, il cui numero è conosciuto solo da pochi amici .

Penso a come potresti essere e ti immagino come una creatura che mi vuol inviare un pensiero gradito, un poco enigmatica, con fascino e poesia, anche un poco magica e con la voglia di volare lontano….

 

Mi occorre proprio che la realtà si trasformi in un sogno ad occhi aperti dove tutti sono onesti, leali, puliti.

Questo è il mio SOGNO, il mio desiderio più vero: vivere in un mondo bello come ce lo ha consegnato il Creatore, un Eden sereno e pacifico, quando, dall’alto della sua magnanimità, ha separato le acque dal cielo e creato l’universo intero.

 

Quando in alto il cielo non era ancora nominato,

giù la terra ferma ancora non aveva un nome

l’Apsu, primigenio, il loro creatore….

 (Enuma elis, tavI, vv1-3)

 

Tutto questo naturalmente prima della famosa cacciata di Adamo.

Vivevano senza aggressioni e crudeltà.

Ma è durato poco.

Qualcosa è scattato ed ha trasformato l’uomo da pacifico in guerriero, da soddisfatto in scontento, da appagato in deluso, da pacioso in nevrastenico pieno di ubbie,  fobie e nevrosi impossibili.

Si è sciupata anche la natura. E’ stata necessaria la lotta per la sopravvivenza.

Guerre, dispotismi, ribellioni. E quanto vuoi ce ne metti.

La Natura da Madre si è trasformata in Matrigna.

 

Giorni fa alla tv hanno presentato un programma-documentario dove si mostrava un grosso falcone, liberato da un uomo-cacciatore, che piombava, rapace, su una tremula volpe, macchia rossa nel bianco immacolato delle nevi.

La volpe era stremata per una lunga corsa per la vita, perché era stata attaccata e ferita da un’aquila, che poi aveva abbandonato la caccia, e correva disperata alla ricerca della salvezza.

Ad un certo punto non ce l’ha fatta più.

Nessun riparo, nessun cespuglio provvidenziale. Solo una bianca distesa di neve senza fine.

La bestiola braccata si è fermata, esausta, indifesa, quasi rassegnata. Si è rannicchiata come a cercare protezione nel terreno, a mimetizzarsi, rattrappita col suo terrore, la sua paura ancestrale, ad aspettare che il destino si compisse.

L’uccello rapace, plana vincitore e ghermisce la preda…… Orribile. Crudele.

 

Quanti altri esempi si potrebbero portare. E non solo di animali, ma di Uomini!

Questa è la natura, indifferente e sorda. E non mi piace.

Questa lotta del più forte mi repelle, mi ripugna. E’ una prepotenza, una violenza e non ci sto’.

Non amo l’aggressività, l’angheria, la sopraffazione ed il sopruso.

È da incivili, da trogloditi, da schifi nel cuore e nell’animo.

Ma allora che cazzo vuoi? Cosa ti piace?

Il Paradiso terrestre.

Quello prima di Adamo.

Perché con la storia della lotta per la sopravvivenza si permette tutto, anche il delitto.

Della serie “mors tua, vita mea”.

 

Ma è mai esistito l’Eden? Il paradiso perduto di cui tanto si ciancia???

No.

Certo che no.

È solo una fantasia dell’uomo che non ne può più e sogna e desidera vivere senza rompimento di coglioni, in pace ed in armonia con tutti.

Impossibile.

 

Torniamo a noi, nobile sconosciuto/a del numero pazzo e stravagante.

Non mi auguri che questo sogno si trasformi in realtà ma che la realtà sia un sogno.

Ci sono tre ipotesi da considerare.

 

La realtà di oggi purtroppo non è delle migliori ed allora vorrebbe dire che dovrei o sublimare la realtà e renderla vivibile e sopportabile nel sogno (1)….o meglio, o forse se la realtà è un sogno c’è la possibilità di risvegliarsi dal sogno, da un incubo e scoprire che non era vero niente tutto il brutto che esiste ….vorrebbe dire che ci sono giustizia, amore, solidarietà, rispetto, umanità, carità, dignità, etc., etc ………….(2)

O vivere in una nuvole sospesa nel cielo, in un mondo tutto tuo, in una monade irreale ma felice, libera, in un nirvana infinito (3). 

 

??????

 

Pedro Calderon de la Barca cosa dice nel suo celebre testo La vida es sueño?

 

“Che è la vita? Frenesia.

Che è la vita? Un’illusione,

solo un’ombra, una finzione,

e il bene maggiore, un bisogno

del nulla, la vita è un sogno,

e i sogni sogni sono.”

 

 

Grazie nobile sconosciuto/a per avermi ricordato.

Ti ringrazio per avermi augurato, per il prossimo 2007, questo penso fosse il tuo augurio, un risveglio dorato in un mondo perfetto, pieno di sole e di luce con tanti gatti e cuccioli festosi e bimbi allegri e contenti, vecchietti sereni e coccolati, coppie di amanti non annoiati dal quotidiano trascorrere del tempo ma sempre entusiasti ed appagati… grazie.

Vorrei vivere  tra musiche sublimi, scampanio di campane a festa, colori vivi, profumi di violette, parole alte, magie di gnomi e folletti scherzosi tra frutti maturi e saporosi e vini e miele e nettare e…. oh! ….

Mi sono svegliata. Fuori è freddo e piove. Nebbie si intuiscono non troppo lontane. Uggia.

Pepe miagola nevrotico e la Camilla non vuole le coccole.

Mi fa male la schiena e mi fa fatica alzarmi per fare il caffè.

Ad ogni modo. Buon giorno e buon anno e sopratutto…… coraggio.

Andiamo avanti. Sii contenta di ciò che sei e di ciò che hai.

Ama anche i tuoi acciacchi.

Là fuori, nel resto del mondo, c’è certamente qualcuno che sta assai peggio di te.

 

 

 

 

 

 

“La luna col suo raggio ha strappato la veste alla notte

bevi del vino perché un attimo simile a questo non è dato.

Vivi gioioso e sappi che molti chiari di luna

sulla terra, a uno a uno, torneranno a brillare.”

‘OMAR KHAYYAM   (XI-XII SECOLO D.C.)

 

 

 

 

 

 

 

Neli Di Pisa

 

 

Gennaio 2007

 

Per Marica. Ora so che è lei.