CARLO GENTILE (1920-1984), storico, filosofo ed insigne educatore, Gran Maestro Aggiunto e poi Onorario della Massoneria del Grande Oriente d'Italia. Svolte nel corso della sua vita un'intensa attività Massonica ed è stato da tutti onorato e rimpianto per la nobiltà del suo animo e la profondità delle sue ricerche storiche ed esoteriche.
Carlo Gentile fu Superiore Incognito Iniziatore dell’Ordine Martinista, con il nome iniziatico di Antelius S::::I::::I::::.

Dopo l’abdicazione e la morte di Umberto Gorel Porciatti (Zeteo S::::I::::I:::)  l’Ordine Martinista sorto dal Convento di Napoli (1948) la Gran Maestranza passò al suoi sostituto Elia Jordan, e poi ad Antelisus. Nel 1950 costituì a Napoli un “Centro Martinista Indipendente”, sotto l’egida dell’Ordine Martinista o degli Eletti Cohen, il cui centro fu la Loggia Martinista “Intelletto ed amore”, sotto i cui auspici, nel 1951 si costituì a Milano in Gran Consiglio Italico dell’Ordine Martinista. Nell’attesa dell’elezione di un Gran Maestro si istituì un quadrato simbolico di delegati generali del Martinismo per l’Italia. Alla seduta partecipò il Primate della Chiesa Gnostica d’Italia  De Conca (Lycnus). Il Centro cessò la su attività nel 1954.

Scrisse molti libri e moltissimi articoli. Le sue opere maggiore sono:


Giuseppe Mazzini uomo universale;

Saggi massonici di poesia. Giovanni Pascoli;

Pietro Giannone, Edward Gibbon e il Triregno;

Alla ricerca di Hiram. I tre gradi della Libera Muratoria;

Dal Maestro Segreto all'Aquila Sovrana.

Giordano Bruno ieri e oggi.

L'altro D'Annunzio.

Il Gran Maestro dell'Umanità: Giuseppe Garibaldi.

Il mistero di Cagliostro ed il sistema Egiziano.

Curò inoltre, assiema a Elvio Sciubba la monumentale opera di Albert Pike Morals and dogma.