BIOGRAFIE MARTINISTE
Alfonse-Louis Costant,
detto Eliphas Lévi (1810 -1875)

Di Vittorio Vanni
Alfonse-Louis Costant nacque il 8 febbraio 1810,
al n° 5 della rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près (diventata da via
dell'Ancienne Comédie) a Parigi. Suo padre faceva il calzolaio. Grazie
all'abate J. -B. Hubault Malmaison che aveva organizzato nella sua parrocchia
un collegio che dispensava gratuitamente le basi dell'istruzione ai bambini
poveri, fa i suoi primi studi, poi tra nel 1825 al piccolo seminario
Saint-Nicolas du Chardonnet, diretto allora per l'abate Frére-Colonna che già
forse l'orientò verso lo studio della magia.
Nel 1830, avendo finito
gli studi di retorica, passò, secondo la regola, al seminario d'Issy per finire
i suoi due anni di filosofia. In questo stesso anno gli morì il padre. Dopo
Issy, finisce al seminario di Saint-Sulpice per gli studi di teologia. È
ordinato suddiacono ed è tonsurato. Nel 1835, mentre insegna catechismo alle
ragazze di Saint-Sulpice,

Adéle
Allenbach
La
madre d'Adéle era una fervente cattolica e sposa di un ufficiale svizzero,
emigrato in Francia nel 1830 perché la religione della sua ragazza gli sembrava
minacciata. Tutte e due vivevano da in una gran miseria.
Il giovane abate a poco
a poco s'innamorò perdutamente della sua protetta. Ordinato diacono il 19
dicembre 1835, lascia finalmente il seminario nel giugno 1836 prima di ricevere
il sacramento dell'ordine; ma intanto la ragazza per la quale si era perso lo
abbandonò.
La sua vecchia madre,
invalida, che aveva riposto tutte le speranze nella carriera ecclesiastica del
figlio, fu abbattuta dal suo abbandono del seminario e si tolse la vita, alcune
settimane più tardi, asfissiandosi con le emanazioni del suo fornello a
carbone.
A. Constant pensa di
entrare nella Trappa, ma i suoi amici lo distolgono. Trascorre un anno in un
convitto presso Parigi poi accompagna un amico attore ambulante, chiamato
Bailleul, in un giro in provincia.
Nel
1838, stringe amicizia con la socialista Flora Tristan[1], e
collabora con Alfonso Esquiros, incontrato al seminario, ad una rivista
parigina, Les Belles Femmes, che
rivela al pubblico i suoi doni di disegnatore.

Flora Tristan
Mentre frequentava i
saloni letterari per la sua rivista, conobbe di Honoré de Balzac[2],
allora in piena gloria, presso

Honoré
de Balzac
Pensando
ancora ad accedere al sacerdozio, parte per l'abbazia di Solesmes, molto
risoluto a passarvi il resto dei suoi giorni. L'abbazia possedeva una
biblioteca di circa 20.000 volumi dalla quale attinse abbondantemente. Studia
la dottrina dei vecchi gnostici, quella dei Padri della chiesa primitiva, i
libri di Cassien e d'altri asceti, gli scritti dei mistici e specialmente i
libri di Madame de Guyon.
Durante il soggiorno, fa uscire il suo primo lavoro: Le Rosier de Mai (1839). A causa di un disaccordo con l'abate di
Solesmes, A. Constant liberò finalmente l'abbazia della sua presenza, alla fine
di un anno, senza un soldo.
Intercedendo
presso l'arcivescovo di Parigi, un amico, Mgr. Affre finisce per ottenergli un
misero posto di sorvegliante al collegio di Juilly. I suoi superiori lo
maltrattano, e nel suo scoramento scrive, con grande scandalo del clero e dei
benpensanti,
Un gran numero
d'esemplari fu però salvato ed il libro fu diffuso. L'Abbé Costant fu arrestato
nei primi giorni del mese d'aprile. Il processo avvenne il 11 maggio
Tutti i mezzi sono
adoperati per farlo morire di dispiacere e di miseria. S'intercetta le sue
lettere per snaturarne il senso, lo si accusa di essere un venduto alla
polizia, e deve subire, inoltre, l'aggressività di certi altri detenuti.
Cerca nella lettura delle consolazioni, leggendo
per la prima volta gli scritti di Swedenborg.
Ma i suoi amici
dell'esterno non lo dimenticano. Una certa Madame Legrand, un'amica molto ricca
di Flora Tristan, gli fa portare un cibo più vario per addolcire la terribile
vita del prigioniero
Alla sua uscita di
galera, nell'aprile 1842, riesce ad ottenere la commissione di un affresco per
la chiesa di Choisy-le-Roy grazie al cappellano di Saint-Pélagie.
Nel 1843, abitando il
presbiterio di Choisy, comincia la scrittura di
Il vescovo è pronto ad
accogliere l'abate purché cambi il suo nome con quello della madre, per evitare
ogni scandalo in rapporto all'affare de
Così
l'abate Baucourt, parte per Evreux nel febbraio 1843. Le sue predicazioni
incontrano un gran successo e suscitano molte gelosie tra i preti della
diocesi.
Nel mese di giugno il giornale L'Universe annuncia la morte dell'abate
Costant, notizia smentita poi da Le
Popoulaire. Il 22 luglio 1843 poi appare, nell'Eco de
Mgr
Olivier è però molto afflitto, purtroppo, dall'uscita di
Rivede la sua amica Flora Tristan che morrà poco tempo dopo, a Bordeaux.
Esita molto, prima di pubblicare il manoscritto
integrale di Flora Tristan, pensando che lo si riterrebbe responsabile.
Pubblica solo il primo manoscritto completo sotto il titolo: l'Emancipation de

L’arresto di Flora Tristan
All'autunno 1844, Madame Legrand gli chiede di
venire a Guitrancourt per finire l'educazione dei suoi bambini.
Rimane qui per un anno,
poi torna a Parigi e fa uscire il suo manifesto pacifista, ispirato da Silvio
Pellico:
Soprattutto due
movimenti gli suscitano profonde e lunghe meditazioni: il Sansimonismo ed il
Fourierismo.
"La scuola San-Simonista,
nonostante le sue qualità stimabili, mi sempre ha ispirato una viva repulsione.
Hanno, della vera religione, tutto, eccettuato lo spirito di pietà; la loro
donna libera mi fa orrore ed essi non possono comprendere la carità poiché ignorano
l'amore. Sono freddi come l'industrialismo, taglienti, despoti e calcolatori.
Mi arrabbio quando li vedo toccare così vicino le nostre grandi verità, che la
loro aridità di cuore compromette e profana. Enfantine ha certamente delle idee
notevoli ma è pieno d'egoismo e di fatuità "
(Corrispondenza col barone Spedalieri)
"Fourier rivoltò il sistema
di Swedenborg, per creare sulla terra il paradiso delle attrazioni
proporzionali ai destini. Era attratto dalle passioni sensuali alle quali
prometteva un'espansione integrale ed assoluta. Dio che è la suprema ragione,
segnò di un sigillo terribile queste dottrine reiette: i discepoli di Fourier
avevano cominciato con l'assurdità, finirono con la follia ".
(Storia
della Magia, p.470)
Nel
1845, nel Livre des Larmes, sviluppa per la prima volta delle nozioni
esoterizzanti. Durante questo periodo compone anche delle canzoni ed illustrò
due volumi d'Alexandre Dumas: Louis XIV
et son siécle e Le Comte di
Monte-Cristo. Adéle Allenbach, diventata attrice, viene a vederlo spesso.
Conservò sempre la
stessa ammirazione per il suo "pétite-pére", cui accompagnò la bara
fino all'ultima dimora..
A.
Constant abita alcuni tempo a Chantilly, poi riuscì a venire a Parigi, al n° 10
della rue Saint-Lazare. Diventa l'amico di Charles Fauvety ed i due uomini
fondano, nel 1845, la rivista mensile:
Dal
suo ritorno d'Evreux, ritornava frequentemente a Choisy-le-Roy dove aveva
incontrato, nel

Quando le due
ragazze uscivano la domenica, A. Constant li accompagnava, e tutti e tre
passavano qualche bell'ora. Eugénie Chenevier accettò di essere sua moglie
davanti a Dio.
Eugénie Chenevier
Confidando nel suo
futuro, si era data già a lui ed aspettava un bambino. Questo figlio, Xavier
Henri Alfonse Chenevier, che nacque il 29 settembre 1846 visse fino al 1916, ed
ebbe sé un figlio, Pierre (per la linea d'Eugénie, la discendenza d'Eliphas
Lévi rappresenta oggi più di 40 persone, alla sesta generazione).

Alfonse Chevenier (1846-1916) Figlio di Eliphas Levi
Ma Marie-Noémi Cadiot
s'innamorò... Dopo avere intrattenuto una corrispondenza infiammata con A.
Constant, scappa dalla casa paterna per andare a rifugiarsi nella mansarda di
questo. Suo padre esige allora il matrimonio, sotto la minaccia di un'accusa di
corruzione di minore,
perché la ragazza non aveva ancora 18 anni.

Noemi Cadiot
Constant dovette rassegnarsi. La cerimonia
civile accadde al municipio del X° arrondissement, il 13 luglio 1846. La famiglia
Cadiot non aveva voluto dotare Noémi, ed i due sposi erano talmente privi di
risorse che fecero il loro primo pasto con qualche soldo di patatine fritte
acquistate sul Pont- Neuf.
Dopo lo scandalo della Bible de la liberté (1841), s'impediva
A. Constant di esprimere il suo
pensiero, rifiutando i suoi articoli nei
giornali.
Su
istigazione di Noémi, si getta nella politica. Collabora particolarmente a
Sua moglie chiede grazia
per lei ed il bambino che porta, presso i ministeri ed ottiene finalmente, dopo
sei mesi, la liberazione d'Alfonse.
La
rivoluzione di febbraio 1848 gli dona maggiore libertà, e comincia a dirigere
una rivista rivoluzionaria: Le Tribun du
Peuple che uscì solamente per quattro numeri, dal 16 al 30 marzo 1848.
Fondò poi coi suoi amici
Esquiros e Le Gallois un club politico: il Club
della Montagna, composto soprattutto di lavoratori.
Arrivano le giornate di
giugno, e la loro insurrezione reazionaria per fare perire
Il 24, Mgr Affre, nel
tentativo di acquietare gli insorti, ricevette una palla e morì tre giorni più
tardi. A. Constant desiderava rappresentare il popolo all'assemblea Nazionale,
ma il suo tentativo fallì. In compenso il suo amico Esquiros fu eletto il 13
maggio 1849, ma i due uomini non si frequentarono più.
Le Testament de
Parallelamente, legge
Alla
fine del 1850, incontra l'abate Migne, fondatore e direttore della libreria
ecclesiastica di Montrouge che gli comanda per la sua collezione un dizionario
della letteratura cristiana. Terminato nel 1851, il lavoro stupisce per la
scienza profonda che rinchiude.
Verso
quest'epoca Constant incontra lo scienziato polacco Hoëné Wronski, la cui opera
gli produce un'impressione duratura e l'orienta verso il pensiero matematico ed
il messianismo napoleonico.

Wronski
Comincia
allora la redazione del Dogma e Rituel de
l'Haute Magie, prendendo lo pseudonimo d'Eliphas Lévi, o Eliphas Lévi Zahed
(traduzione in ebraico d'Alfonse-Louis Costant).
"La fede è solamente una superstizione ed una
follia se non ha la ragione per base, e non si può supporre ciò che s'ignora
che per analogia con ciò che si sa. Definire ciò che non si sa, è un'ignoranza
presuntuosa; affermare positivamente ciò che s'ignora, questo è mentire". (Dogma e Rituale dell'Alta Magia).
Eliphas
ebbe un giorno la felicità di scoprire da un rigattiere il Prognomètre di
Wronski, macchina matematica-filosofica.
Si supponeva che questa
macchina permettesse di calcolare le probabilità dei fatti presenti, passati ed
a venire, per venirne a determinare il valore di tutti gli immaginabili. Sembra
che questa macchina sia oggi di proprietà dei discendenti di Papus.
Eliphas,
profondamente ferito, si rimette al lavoro per tentare di sfuggire al dolore.
Nella primavera 1854, va a Londra, incontra il Dr. Ashburner e Sir
Edward Bulwer-Lytton, celebre autore di romanzi fantastici (Zanoni, il Maestro Rosa-Croce, gli Ultimi
giorni di Pompei, Una famiglia
originale, sono le sue opere più conosciute) che gli diventa amico e lo fa
ammettere in seno alla Societas Rosicruciana in Anglia, cerchio iniziatico
molto esclusivo.
Incoraggiato da un'amica
di quest'iniziato d'alto grado, tenta una serie d'evocazioni. Durante una di
esse, il fantasma d'Apollonio di Tiana gli appare e gli indica il luogo di
Londra dove potrebbe trovare il suo Nyctemeron
(cf. il racconto del soggiorno in Dogma
et Rituel de l'Haute Magie).
Eliphas Lévi, tuttavia,
si opporrà sempre alle esperienze di magia. Quando più tardi ebbe alcuni
discepoli, fece loro promettere di non mai tentare la più piccola esperienza e
che occuparsi solamente della parte speculativa della filosofia occulta.
Mle
Eugénie Chenevier era a Londra da alcuni anni, dove guadagnava faticosamente di
che cosa sfamare il suo bambino. A. Constant le scrisse per chiedergli il suo
perdono e l'ottenne.
Durante questo tempo, a
Parigi, il suo amico Adolfo Desbarolles prende, assieme all'ex-M.me Constant le
decisioni necessarie e sistema gli affari personali del Maestro.
Ritornato in Francia
nell'agosto 1854, Eliphas è ospitato qualche tempo nel laboratorio di pittura del
suo amico Desbarolles, che abita una modesta camera di studente al 1° piano del
n° 120 viale poi del Montparnasse, dove finisce il Dogma et Rituel de l'Haute Magie che esce nel 1854 e nel 1856.
Comincia allora il successo, ma non la fortuna.
Nel
1855, fonda, con Fauvety e Lemonnier,
Abbandonando un poco la
filosofia occulta, si rimette a comporre delle canzoni. In una di esse paragona
Napoleone III a Caligola, e ciò gli valse ancora la prigione.
Ma alcuni giorni, in
carcere, scrive un'altra canzone dove spiega satiricamente che i giudici hanno
commesso un errore, e che non ha paragonato mai nessuno a Caligola. Fa portare
la canzone all'imperatore, che lo perdona. Dall'aprile al giugno 1856 pubblica
delle canzoni nella Rivista Le
Mousquetaire, d'Alexandre Dumas. grazie a Desbarolles.
Il 3
gennaio 1857, un avvenimento insanguinato immerge Parigi nello stupore. L'arcivescovo di Parigi, Monsignor
Sibour è assassinato da un prete sospeso a
divinis, Louis Verger, mentre inaugurava la novena di Saint-Genévieve a
Saint-Etienne-du-Mont.
Le due notti precedenti,
Eliphas aveva fatto un sogno premonitore che si concludeva le parole: " vieni a vedere tuo padre morire! ". Essendo suo padre morto da tempo, non
comprese immediatamente il senso del sogno. Il 3 gennaio verso le quattro del
pomeriggio, Eliphas si trovava tra i pellegrini che assistevano all'ufficio nel
corso del quale l'arcivescovo doveva perire.
Solo più tardi, leggendo
la descrizione dell'assassino nei giornali, che si ricordò di un prete pallido
incontrato un anno prima, assieme a Desbarolles. dalla Sig.ra A. e che cercava
lo scritto indecifrabile di Honorius. Quest' episodio è riferito in dettaglio
in
Dopo tre anni passati
nel Boulevard de Montparnasse, va ad alloggiare al n° 19 di Boulevard du Maine,
verso il giugno 1857. Questa camera soleggiata, che decora mettendo a profitto
i suoi talenti d'artista, vedrà i sette migliori anni della sua vita.
Nel
1859, la pubblicazione dell'Histoire de
Sollecitato
dai suoi amici Fauvety e Caubet, si fa iniziare alla Massoneria il 14 marzo
1861, nella Loggia Rose du Parfait
Silence, di cui Caubet era Venerabile.
Eliphas
dichiara nel suo discorso di ricevimento:
" Vengo
a portare nel mezzo di voi le tradizioni perse, la conoscenza esatta dei vostri
segni e dei vostri emblemi, e, di conseguenza, mostrarvi lo scopo per che la
vostra associazione è stata costituita...
(CAUBET, Souvenirs,
Parigi 1893).
La
cerimonia avvenne in presenza di un gran numero di Fratelli cui tentò di
spiegare, con scarsi risultati, le analogie del simbolismo Massonico con
Intanto,
Mle Eugénie Chenevier e suo figlio erano ritornati a Parigi, ed Eliphas gli a
sapere che desidera occuparsi del bambino. La madre cede a questo desiderio, ma
un disaccordo sopraggiunge nel 1867 per questioni di denaro ed Eliphas non
rivedrà più né la madre, né il figlio fino alla sua morte.
Nel 1861 pubblica
Grazie al denaro
percepito in rimunerazione delle sue lezioni, vive in una relativa comodità
materiale, arricchendo senza tregua la sua biblioteca. Con il conte Alexandre
Branicki, ermetista, indovina alcune esperienze probanti della Grande Opera in
un laboratorio installato nel castello di Beauregard, a
Villeneuve-Saint-George.
Questo castello
apparteneva alla vedova di Onore de Balzac ed Eliphas diventò presto l'amico
del genero di Signora di Balzac, il conte Giorgio Mniszech.
Il castello,
saccheggiato dai prussiani nel 1870 è oggi il municipio di
Villeneuve-Saint-Georges. Nel maggio 1861, torna a Londra, assieme al conte
Alexandre Branicki, per passare alcuni mesi vicino a Bulwer-Lytton, ormai a
capo della Societas Rosicruciana in Anglia.
Durante questo secondo
soggiorno, Eliphas Lévi rende parecchi volte visita ad Eugenio Vintras che gli
aveva mandato, alcuni anni prima, due dei suoi discepoli per invitarlo a delle
messe. Eliphas
non lo considera come un profeta, ma come un medium singolare, un interessante
argomento di studi, fino ad acquistargli anche il suo Le Vangile Éternel.
Nel
luglio 1861, il barone italiano N.J Spedalieri aveva acquistato da un libraio
di Marsiglia il Dogma e Rituel dell'Haute
Magie ed aveva deciso di mettersi in contatto con l'autore. Ne seguì una
corrispondenza di più di 1000 lettere che durarono dal 24 ottobre 1861 al 14
febbraio 1874. È un corso di Cabbala unico, preciso, pieno di figure
esplicative e di aneddoti.

Spedalieri
Spedalieri fu uno dei
più importanti mecenati del professore di Scienze occulte. Ritornato a Parigi,
Eliphas Lévi pubblica Le Sorcier de
Meudon, dedicato a Madame de Balzac. Dal suo ritorno di Londra, assiste
regolarmente alle tornate massoniche della Loggia Rose du Parfait Silence. Gli si conferisce il grado di Maestro il
21 agosto 1861.
In seguito ad un lungo
discorso sui Misteri dell'iniziazione che pronunciò il seguente mese, un
Fratello, il professor Ganeval, avendo voluto presentare alcune osservazioni su
ciò che era stato appena detto, provocò le proteste di Eliphas che si ritirò e
non tornò più in Loggia.
I tentativi di Caubet
per farlo ritornare sulla sua decisione furono infruttuosi.
Il 29 agosto 1862 esce Fables et simbols, dove Eliphas Lévi
analizza i simboli di Pitagora, dei Vangeli apocrifi del Talmud, etc...
Alcune volte frequenta, in incognito, le
riunioni spiritiche per documentarsi su un fenomeno che considerava deteriore. Pierre
Christian, autore dello strano romanzo L'Homme
Rouge de les Tuleries, fu il vicino e l'amico di Eliphas ed approfittò dei
suoi colloqui e delle sue lezioni.
Nel 1863 muore Louis
Lucas, chimico iniziato ai segreti di Ermete, discepolo di Wronski ed amico di
Eliphas. I suoi scritti contengono la prima sintesi scientifica che allea
Scienza occulta e scienze sperimentali. Era l'inventore di un apparecchio
capace di misurare l'equilibrio del magnetismo vitale, che chiamava il
biomètre. Quest'apparecchio ha trovato da una molto curiosa utilizzazione: fa
parte dello stemma della facoltà di scientologie (filosofia della scienza)
della Sorbona!
Il
15 maggio 1864, Eliphas trasloca in un tre locali al 2° piano del n° 155 della
rue de Sèvres, la sua ultima casa. Nel 1865 esce
Nell'estate
A quest'epoca comincia a
provare spesso dei dolori nevralgici alla testa che lo fanno soffrire molto.
Durante l'assedio di Parigi nel 1870, la sua vita fu di più difficile perché
essendo tagliate le comunicazioni con la provincia, non poteva ricevere più di
sussidi da parte dei suoi allievi.
La durezza del suo servizio
come Guardia Nazionale nella Comune, produsse o evidenziò una malattia cardiaca.
Una volta finita nel sangue
Gli avvenimenti gli
ispirano alcuni pensieri che riunisce sotto il titolo Le Portes de l'avvenire. Al suo ritorno della Germania, apprende la
morte del baronessa Spedalieri. La morte della moglie disperò talmente il
barone fino al materialismo ed all'ateismo, e producendo la rottura con il
Maestro.
Nel dicembre 1871,
Eliphas Lévi finisce un altro manoscritto: Le
Grimoire Franco-Latomorum, dedicato alla spiegazione dei riti della
Massoneria.
Nell'autunno 1872, la
sua ex-moglie, scrittrice e scultrice oramai riconosciuta, si sposa col deputato
di Marsiglia Maurice Rouvier, che diventerà ministro del commercio.
La
salute di Eliphas continua a deteriorarsi. A causa della malattia cardiaca è
soggetto a svenimenti nel corso dai quali dice avere delle visioni estatiche.
Durante l'anno 1873, finisce il manoscritto del Vangile de
Nel novembre 1873,
Judith Mendès, figlia di Théophile Gautier, aveva avuto bisogno, per uno dei
suoi romanzi orientali, d'informazioni sulla Cabbala caldaica.
La fama di Eliphas
l'aveva condotta dritto da lui che, invitato un giorno da suo padre, aveva
predetto figlia, leggendole la mano, i suoi successi di giovane donna.
Suo marito, Catullo
Mendès, presentò Eliphas allo scrittore Victor Hugo che conosceva ed apprezzava
i lavori del Cabalista.
L'anno
1874 fu molto doloroso: una bronchite abbastanza grave, dei soffocamenti ed una
febbre persistente non gli lasciarono quasi nessun riposo. Le sue gambe
ingrossarono poco a poco ed un tipo di elefantiasi si dichiarò presto. Nel
gennaio 1875, il Maestro finisce suo ultimo manoscritto:
Le
Catéchisme de
[1] Flora Tristan, figlia naturale di una madre francese e di un padre aristocratico peruviano che, morto prematuramente, lascerà la famiglia nella miseria. Flora lavorerà come operaia di tipografia e si sposerà con l'incisore André
Chazal, una catastrofe che
la perseguiterà tutta
La sua esperienza di "Paria" ne formò il pensiero sociale e quella con il marito l'idea dell'emancipazione della donna. Ma le difficoltà a far accettare quest’idea nel mondo operaio furono notevoli. Perché "l'homme, le opprimé, peut opprimer un être, qui est sa femme; [la femme] est la prolétaire du prolétariat." Rifiutandosi di separare la causa delle donne da quella del proletariato e di dissolvere la specificità della lotta contro l'oppressione femminile nella più generale lotta contro la società capitalista. Flora, prima d’Engels, Alexandra Kollontaij o Clara Zetkin, ha posto le basi dei principi del femminismo.
[2] Honoré de Balzac fu iniziato al Martinismo da Henry Delaage e, probabilmente, al Compagnonaggio dei Devoirs. Descrisse le sue esperienze iniziatiche nei suoi romanzi filosofici, branca della Comédie humaine (Histoire de treize Ferragus, ecc.), e le sue riflessioni Martiniste in Louis Lambert ou de l'Art Royal con chiari tratti autobiografici.
[3] Per quanto riguarda la filosofia politica di Louis Claude de Saint Martin cfr.Seminario Filosofico per le scienze politiche e sociali (Atti) a cura di Elena Cuomo, Il Sovrano Luminoso, fondamenti della filosofia politica di Louis Claude de Saint Martin, Grappichelli, Torino, 2000